Borsa, Milano chiude a 0,81% e rompe la striscia negativa: tech e difesa in primo piano
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Redazione Economia
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La seduta del 21 luglio ha segnato una netta inversione di tendenza per Piazza Affari, che dopo quattro sessioni consecutive in ribasso è riuscita a chiudere ampiamente in territorio positivo. L'indice Ftse Mib ha archiviato la giornata con un progresso dello 0,81%, fissandosi a 52.285 punti, un risultato che ha interrotto la striscia negativa e ha riportato l'ottimismo tra gli investitori, grazie a un ritorno massiccio degli acquisti sui titoli tecnologici e industriali.
A sostenere il rimbalzo, che ha coinvolto tutte le principali piazze finanziarie europee, è stata in particolare la rinnovata fiducia nelle prospettive dell'intelligenza artificiale, un settore che nelle ultime settimane aveva subito forti pressioni e che oggi ha invece trainato i listini, con Wall Street che ha visto il Nasdaq guadagnare oltre un punto percentuale, lasciandosi alle spalle il recente sell-off che aveva colpito i semiconduttori.
Il rally di Prysmian e Stmicroelectronics
A fare da traino alla riscossa di Milano sono stati senza dubbio due giganti della tecnologia e dell'industria: Prysmian e Stmicroelectronics. Il colosso dei cavi e sistemi per l'energia ha messo a segno un balzo del 4,32%, mentre il gruppo dei semiconduttori Stm ha fatto ancora meglio, con un progresso del 4,34%.
Una performance brillante che ha confermato come il comparto tech sia tornato al centro dell'attenzione, alimentato da un sentiment positivo che ha contagiato anche i titoli della difesa, con Leonardo e Avio che hanno registrato rialzi significativi, approfittando del clima di rinnovato interesse per i settori strategici e ad alta tecnologia.
Il recupero del settore bancario e le altre blue chip
La giornata positiva non si è limitata ai soli titoli tecnologici, ma ha visto un buon interesse anche per il comparto bancario, con UniCredit che ha mostrato un'intonazione positiva, muovendosi in linea con il resto del mercato. In una seduta caratterizzata da un ampio fronte di acquisti, non sono però mancate alcune eccezioni, con vendite mirate che hanno interessato titoli come Diasorin, Inwit, Amplifon e Moncler, che hanno chiuso in controtendenza rispetto al rally generale.
Nel frattempo, il settore energetico ha trovato sostegno nel buon andamento di ENI, contribuendo a mantenere solida la base del listino milanese, che ha oscillato durante la giornata tra un minimo di 51.978 punti e un massimo di 52.271 punti, prima di attestarsi sul risultato finale.
Il contesto internazionale e il rimbalzo del Nasdaq
Il rimbalzo di Piazza Affari si inserisce in un contesto internazionale favorevole, che ha visto le Borse europee muoversi tutte all'unisono in territorio positivo, sostenute dall'onda lunga del recupero di Wall Street. In particolare, il Nasdaq, l'indice tecnologico per eccellenza, ha registrato un rialzo dell'1,8%, un segnale importante che ha indicato come la fiducia nel settore dell'AI e dei chip sia tutt'altro che sopita, nonostante le recenti turbolenze.
Questo clima di rinnovato ottimismo ha permesso a Piazza Affari di ritrovare slancio, con l'indice Ftse Mib che ha così riconquistato quota 52.285 punti, un livello che interrompe la fase di debolezza delle ultime sedute e riconferma la volatilità ma anche la reattività del mercato italiano agli stimoli provenienti dai grandi temi globali, come l'innovazione tecnologica e le politiche industriali.




