Dombrovskis: "Dazi Usa autolesionisti, Ue pronta a difendersi ma preferisce il dialogo"
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Redazione Esteri
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Roma, 11 aprile – "L’Europa non ha avviato questo scontro e non lo desidera". Con queste parole, asciutte ma inequivocabili, il commissario europeo all’Economia Valdis Dombrovskis ha sintetizzato la posizione dell’Unione di fronte alla minaccia dei dazi statunitensi, definendoli "illogici" e dannosi per entrambe le sponde dell’Atlantico. "Siamo pronti a negoziare un accordo reciprocamente vantaggioso – ha aggiunto – ma senza rinunciare a tutelare i nostri interessi". Il riferimento è all’interscambio commerciale tra Ue e Usa, che nel 2023 ha superato i 1.600 miliardi di euro, cifra che ne fa la più estesa partnership economica globale.
La risposta europea, tuttavia, non è univoca. Se da un lato Bruxelles ribadisce la volontà di evitare un’escalation, dall’altro tra gli Stati membri emergono divergenze sull’approccio da adottare. Alcuni paesi – i cosiddetti "falchi" – spingono per una linea dura, insistendo sulla necessità di un fronte compatto. Altri, più cauti, temono le ripercussioni di eventuali ritorsioni, soprattutto in un contesto già segnato dall’instabilità dei mercati, dove l’annuncio dei dazi ha provocato un’ondata di volatilità e vendite.
Proprio per cercare una mediazione, il commissario europeo al Commercio Maroš Šefčovič si recherà lunedì a Washington, dove incontrerà i rappresentanti dell’amministrazione statunitense. "L’obiettivo – ha chiarito il portavoce della Commissione Olof Gill – è evitare l’applicazione dei dazi e ogni forma di escalation dannosa". Un tentativo di dialogo che, sebbene non escluda contromisure, riflette la consapevolezza dei rischi legati a una guerra commerciale.




