Lazio-Atalanta 2-2, una semifinale di coppa che rimanda tutto al ritorno tra gli applausi e qualche rimpianto

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Non è stata certamente una partita banale, la prima delle due che assegneranno un posto nella finale di Coppa Italia, e il risultato finale di 2-2, maturato al termine di una ripresa folle e ricca di colpi di scena, fotografa bene l'equilibrio sostanziale tra due squadre che, pur attraversando momenti stagionali differenti, hanno dato vita a uno spettacolo godibile e pieno di capovolgimenti. La Lazio, scesa in campo all'Olimpico di fronte a una cornice di pubblico surreale – con la Curva Nord deserta e i tifosi radunati all'esterno per protesta contro la presidenza –, era chiamata a dare una svolta a una stagione fin qui deludente, e per larghi tratti l'approccio è stato quello giusto, pur con qualche evidente limite nella gestione dei vantaggi. Dall'altra parte l'Atalanta, che pure in campionato viaggia a ritmi da alta classifica e in Europa rappresenta l'ultima bandiera italiana, ha mostrato una volta di più quella capacità di reazione immediata che è il marchio di fabbrica delle grandi squadre, anche quando non esprimono una superiorità schiacciante per novanta minuti. Il primo tempo, in effetti, era stato di marca prevalentemente orobica, con gli uomini di Palladino che sfioravano il vantaggio in un paio di circostanze: al 9' Krstovic insacca di testa, ma la rete viene giustamente annullata per un fuorigioco millimetrico di Zappacosta in fase di assist, e sul finire di frazione è lo stesso Zappacosta a colpire una traversa spettacolare con un diagonale al volo su suggerimento di Bernasconi, con Provedel ormai battuto. La sensazione, all'intervallo, era che l'Atalanta potesse recriminare per non aver concretizzato un predominio territoriale piuttosto netto, ma il calcio è fatto di episodi e la ripresa lo avrebbe dimostrato in modo lampante.

Una ripresa pazzesca, tra sorpassi e controsorpassi, con Musah che firma il definitivo pareggio

Basta un minuto della seconda frazione per riscrivere completamente lo scenario: al 47' Daniel Maldini, uno che quella maglia l'aveva già indossata in passato, confeziona un assist illuminante per l'inserimento di Dele-Bashiru, il quale con un pallonetto di precisione supera Carnesecchi in uscita e riaccende le speranze di una Lazio che fino a quel momento aveva sofferto. La gioia dei biancocelesti, però, è destinata a durare lo spazio di un mattino, perché quattro minuti più tardi arriva la risposta gelida degli ospiti: conclusione potente di Samardzic dal limite, Provedel non trattiene e Pasalic, il solito specialista delle situazioni sporche, è il più lesto a ribadire in rete da distanza ravvicinata. La partita sembra incanalarsi su un binario di gestione, con i ritmi che si abbassano leggermente e le squadre che si studiano senza scoprirsi più di tanto, ma è proprio quando tutto lascia presagire a un epilogo di parità che il match esplode nuovamente. All'87' Pasalic, fino a quel momento tra i migliori in campo, diventa involontario protagonista in negativo: sul cross di Nuno Tavares proveniente dalla sinistra, il centrocampista croato tenta un controllo di petto in piena area che si trasforma in un assist involontario per Dia, il quale ringrazia e insacca il 2-1 con un sinistro a giro che non lascia scampo a Carnesecchi. Sembra il colpo del ko per i bergamaschi, e invece la squadra di Palladino trova nel recupero le energie per un ultimo, disperato assalto: al 90' Sulemana riesce a guadagnare il fondo sulla sinistra e mette al centro un pallone teso che Musah, entrato da qualche minuto, trasforma in gol con un destro secco dal limite dell'area piccola, beffando Provedel e siglando il 2-2 definitivo. Un pareggio che, a conti fatti, può star stretto a entrambe per quanto prodotto nel corso dei novanta minuti, ma che lascia in dote all'Atalanta la consapevolezza di poter ribaltare il discorso qualificazione tra le mura amiche, mentre la Lazio può recriminare per non aver saputo proteggere il vantaggio per due volte, arretrando forse troppo il baricentro quando sarebbe servito mantenere alta la pressione. La partita di ritorno, in programma tra fine aprile a Bergamo, deciderà chi volerà alla finale del 13 maggio, e su quel palcoscenico servirà ben altra personalità.

Description: Lazio e Atalanta pareggiano 2-2 all'Olimpico nella semifinale di andata di Coppa Italia. A segno Dele-Bashiru, Dia, Pasalic e Musah. Qualificazione rinviata al ritorno.

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