Gambero Rosso, la classifica delle migliori mozzarelle del supermercato premia Gioiella
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Redazione Economia
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Trovare un fior di latte di qualità sullo scaffale del supermercato, capace di bilanciare la freschezza del latte, la giusta elasticità e quella succosità che si apprezza al taglio, rappresenta per il consumatore una sfida tutt'altro che banale. Per orientare la spesa tra le tantissime opzioni offerte dalla grande distribuzione, gli esperti di Gambero Rosso hanno testato ventisette campioni, stilando infine una graduatoria dei prodotti più pregiati in circolazione.
È da notare come il comparto lattiero-caseario italiano continui a tenere banco anche sui mercati internazionali: se l'export dei prodotti nazionali ha superato nel 2024 i 5,7 miliardi di euro, la fior di latte da sola ha raggiunto le novantaduemila tonnellate esportate nei primi sette mesi dell'anno.
Il metodo della selezione
A differenza di un'analisi meramente chimica o nutrizionale, la prova condotta dalla celebre guida enogastronomica si basa su un rigoroso protocollo di assaggio alla cieca. Un panel composto da almeno cinque degustatori ha esaminato i campioni anonimizzati, valutandone le caratteristiche organolettiche che spaziano dalla consistenza alla persistenza aromatica, passando per l'equilibrio tra sapidità e dolcezza.
Il sistema di punteggio, che assegna da uno a tre "Gamberi", premia non solo l'intensità del gusto ma anche la pulizia degli aromi e la corrispondenza con la tipologia del prodotto. Questo approccio, spiegano dalla redazione, permette di mettere da parte il brand e il prezzo per concentrarsi esclusivamente sulle qualità intrinseche della pasta filata.
La top ten e il vincitore
A conquistare il gradino più alto del podio – e quindi il punteggio di tre Gamberi – è la Mozzarella di Gioia del Colle Dop firmata Gioiella (Capurso Azienda Casearia). Venduta a 6,49 euro per la confezione da 400 grammi, si presenta con una tonalità bianca quasi lucida che già alla vista trasmette robustezza; all'assaggio, i giudici hanno rilevato un equilibrio perfetto dove sapidità, dolcezza e acidità si incastrano senza soluzione di continuità, il tutto accompagnato da una masticazione che rivela un'eccellente elasticità.
La segue al secondo posto un'altra Dop pugliese, Deliziosa (3,99 euro per 250 grammi), che gli esperti descrivono come intensa e strutturata, anche se auspicano forse un filo di acidità in più per raggiungere la perfezione.
Il terzo posto è occupato da Pettinicchio (5,89 euro - 400 g), marchio storico dell'Agro Pontino oggi sotto l'egida di Granarolo, le cui note lattiche richiamano la panna ma con una dinamica gustativa, ammettono i tester, un po' limitata. La top ten prosegue con sorprese anche tra i marchi della distribuzione: Todis con Colle Maggio si piazza quarto (2,99 euro - 350 g), mentre Esselunga (1,79 euro - 200 g) conquista la quinta posizione, premiata per la freschezza del suo siero nonostante una lieve carenza di sapidità.
La classifica, che nelle retrovie vede la presenza di colossi come Centrale del Latte di Roma, Conad, Carrefour, Cuomo e Francia Mozzarella, dimostra come anche i prodotti a marchio, se ben lavorati, possano competere con i caseari più blasonati.
Numeri di un comparto in crescita
Questa attenzione per la qualità arriva in un momento di particolare fervore per il settore. Come riportato nel corso dell'inchiesta, il fior di latte rappresenta oggi uno dei pilastri dell'agroalimentare italiano: nel 2024 la produzione complessiva (compresa quindi la mozzarella di bufala, che si attesta su 55mila tonnellate) ha raggiunto quota 315mila tonnellate, rendendolo di fatto il formaggio più prodotto del Paese in termini di volume.
A sostenere questa crescita non è solo il mercato interno – dove la grande distribuzione assorbe oltre il sessanta per cento delle vendite nazionali – ma anche la diffusione planetaria della pizza italiana, che continua a trainare la domanda di pasta filata sui mercati esteri.




