Garlasco: scontro in tv tra l'avvocato Lovati e Federica Panicucci sulle indagini a Mario Venditti
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Redazione Interno
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L'avvocato Massimo Lovati, difensore di Andrea Sempio, è apparso su Mattino 5 esprimendo forte irritazione per le indagini sulla gestione dei finanziamenti ai familiari del suo assistito, da lui definite "ridicole". Un acceso botta e risposta con la conduttrice Federica Panicucci ha messo in luce le opposte visioni della vicenda.
Le contestazioni di Lovati e lo scontro in tv
Durante la trasmissione, l'avvocato Lovati ha sminuito la portata delle operazioni finanziarie, sottolineando come si tratti di "un movimento di denaro di 43mila euro spalmato nell’arco di 6 mesi". La Panicucci ha opposto un tenace controcanto, cercando di incalzare il legale sulle obiezioni sollevate dalla magistratura.
Il focus delle indagini su Mario Venditti
Le procure di Pavia e Brescia stanno investigando sull'ipotesi che quei trasferimenti di denaro costituissero il corrispettivo per un accordo illecito, finalizzato a garantire l'archiviazione delle accuse a carico di Sempio per l'omicidio di Chiara Poggi. Questa pista ha portato alle perquisizioni negli uffici e nell’abitazione dell'ex procuratore di Pavia Mario Venditti, il magistrato che otto anni fa archiviò il procedimento. Dalle intercettazioni emergono dialoghi ritenuti significativi, come il suggerimento di intestare un assegno semplicemente "all’Andrea".
Le difese di Venditti e la reazione della parte civile
La difesa di Mario Venditti, affidata all'avvocato Domenico Aiello, ha iniziato a replicare, osservando come gli accertamenti bancari sull'ex magistrato abbiano dato "esito negativo". Intanto, l'avvocato Giada Bocellari, che assiste Alberto Stasi – l’altro imputato nel caso Poggi – ha definito "gravissima" l’accusa mossa a un magistrato.
Il processo per l'omicidio di Chiara Poggi
Parallelamente, prosegue il processo per l'omicidio di Chiara Poggi, dove un elemento cardine come il ritrovamento di tracce di Dna sotto le unghie della vittima è stato recentemente confermato nella sua validità probatoria.




