Calendari saturi, la FIFA sotto accusa
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Redazione Sport
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Negli ultimi vent'anni, la Serie A, come la maggior parte dei campionati europei, non ha aumentato il numero di partite disputate. Tuttavia, la FIFA e la UEFA, ciclo dopo ciclo, hanno costantemente incrementato le dimensioni delle loro competizioni, sia per i club che per le nazionali, portando a un punto di saturazione del calendario. La questione del sovraccarico di partite è diventata un tema caldo, con le leghe europee e i sindacati dei calciatori che hanno formalmente protestato contro la FIFA.
Massimo Mauro, ex centrocampista di Udinese, Juventus, Catanzaro e Napoli, ha espresso un'opinione controcorrente rispetto a molti calciatori attuali. Intervistato da la Repubblica, Mauro ha dichiarato che sarebbe accettabile giocare una ventina di partite in meno, a patto di ridurre anche gli stipendi dei calciatori. Secondo lui, la protesta è esagerata e si potrebbe giocare meno tagliando gli ingaggi.
La situazione è diventata particolarmente seria a causa dei numerosi infortuni riportati dai calciatori, che hanno sollevato preoccupazioni sulla sostenibilità del calendario attuale. La questione è stata affrontata più volte negli anni, ma ora sembra aver raggiunto un punto critico. Le parole di Mauro, che suggeriscono una riduzione delle partite e degli stipendi, offrono una prospettiva diversa rispetto alle richieste di molti calciatori e delle leghe.
Il dibattito sul sovraccarico di partite continua a essere un argomento di discussione settimanale, con opinioni divergenti su come affrontare il problema.




