Piazza Affari chiude in rialzo dello 0,63%, petrolio giù sulle speranze Usa-Iran

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La seduta di Piazza Affari si è chiusa con un progresso dello 0,63% per l'indice Ftse Mib, che si è fermato a 51.866 punti, mancando la soglia dei 52mila. Il bilancio settimanale resta positivo, allontanando la scia di tre cali consecutivi che aveva preso il via martedì scorso. Il quadro europeo ha visto Francoforte avanzare dello 0,56%, mentre Londra e Parigi sono rimaste sostanzialmente piatte. Wall Street ha confermato un tono cauto, con l'S&P 500 in rialzo dello 0,51% a 7.743,41 punti e il Nasdaq a +0,48%.

Il petrolio frena sulle trattative per Hormuz

Il greggio ha ridotto i cali rispetto all'avvio di giornata, ma la direzione resta ribassista. Il Brent ha scambiato sopra i 106 dollari al barile, mentre il Wti si è avvicinato ai 94 dollari. A muovere le quotazioni sono le notizie su un possibile accordo tra Stati Uniti e Iran per la riapertura dello Stretto di Hormuz, il passaggio strategico per il trasporto mondiale di petrolio e gas.

Teheran ha comunicato alle controparti, tramite la mediazione del Qatar, le proprie condizioni: la cessazione delle operazioni militari statunitensi, la revoca del blocco marittimo e delle sanzioni, oltre alla restituzione dei beni iraniani congelati. Il rischio geopolitico resta comunque elevato, alimentato dall'attacco missilistico rivendicato dai ribelli Houthi contro un sito sensibile a Riad e un impianto Aramco a Yanbu, sul Mar Rosso.

Avio e Technoprobe guidano i rialzi a Milano

Sul listino milanese, la seduta ha visto un testa a testa tra Avio e Technoprobe, entrambi in progresso. Bene anche Stellantis, in scia a un rinnovato ottimismo sul comparto dell'intelligenza artificiale. Unicredit e Bper Banca hanno sostenuto il comparto bancario, mentre Telecom Italia ha chiuso in fondo al listino con un calo del 2,69%, nell'ultimo giorno dell'offerta di Poste Italiane. Banca Ifis ha registrato un tonfo a doppia cifra, mentre Tenaris ed Eni hanno chiuso in territorio negativo.

Bond e valute, spread in calo

Sul fronte obbligazionario, lo spread tra Btp e Bund ha chiuso a 92 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 4,52%. Il mercato valutario ha visto l'euro rafforzarsi leggermente a 1,139 dollari, mentre l'oro ha continuato a muoversi sui livelli della vigilia. La pressione sui bond, che aveva caratterizzato le sedute precedenti, si è parzialmente allentata, offrendo un po' di respiro agli investitori.

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