Bmw serie 7, il restyling più profondo di sempre porta la Neue Klasse a bordo
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Scienza e Tecnologia
-
Il colosso di Monaco ha rotto gli indugi, presentando in anteprima mondiale al Salone di Pechino quella che, a tutti gli effetti, rappresenta la metamorfosi più radicale mai subita dalla sua ammiraglia. La Bmw Serie 7, modello in produzione dal lontano 1977 e giunto ormai alla sua settima generazione (codice G70), si sottopone a un intervento di aggiornamento che la Casa dell’Elica definisce senza mezzi termini come il "più ampio" mai realizzato per questo modello. A segnare il passo, in questo restyling di metà carriera, non è tanto l’estetica – per quanto rivista – quanto l’ossatura tecnologica: per la prima volta, una berlina di lusso basata su un’architettura preesistente assimila le innovazioni della piattaforma Neue Klasse, finora riservata esclusivamente ai nuovi modelli del marchio.
Un frontale monolitico e un abitacolo che diventa un cinema
Le modifiche al vettura, sebbene significative, seguono la logica dell’evoluzione stilistica piuttosto che della rivoluzione. Il frontale si presenta ora più monolitico e squadrato, con la famigerata calandra a doppio rene che, pur mantenendo le sue generose dimensioni, adotta una grafica orizzontale che ne ridimensiona l’impatto visivo, rendendola più slanciata. I fari anteriori, sdoppiati e caratterizzati da elementi in cristallo, diventano più sottili e aggressivi, mentre i proiettori principali vengono incassati verticalmente nei paraurti. Se l’esterno è comunque un’evoluzione, è all’interno che il salto generazionale diventa abissale. La strumentazione tradizionale scompare completamente, sostituita dal sistema Bmw Panoramic iDrive; si tratta di un grande display proiettato che si estende da un montante all’altro alla base del parabrezza, una soluzione già vista sulle ultime EV del marchio.
A completare il quadro digitale, spicca l’introduzione del Bmw Passenger Screen di serie, un display da 14,9 pollici dedicato al passeggero anteriore per lo streaming o il gaming, dotato di una tecnologia che ne oscura la visuale al conducente per non distrarlo. Per chi siede dietro, il lusso raggiunge l’apice con il Theatre Screen da 31,3 pollici (con risoluzione 8K), che si trasforma in un home theater mobile grazie all’impianto audio Bowers & Wilkins a 36 altoparlanti, compatibile con il Dolby Atmos. Le portiere, a chiusura automatica, e le tendine elettriche completano un pacchetto pensato per trasformare l’auto in una sala riunioni o in una sala cinematografica su ruote.
Batterie di sesta generazione per superare i 700 km
Sotto il cofano, l’operazione di travaso tecnologico dalla Neue Klasse è ancora più evidente, in particolare sulla gamma full electric i7. Le versioni elettriche abbandonano le vecchie celle prismatiche per adottare le nuove celle cilindriche Gen6, le stesse utilizzate dalla neonata Bmw i3. Il risultato è un incremento della densità energetica del 20% che, a parità di ingombro fisico, ha permesso di aumentare la capacità utile della batteria da 105,7 a 112,5 kWh. Per chi percorre tante strade, questo si traduce in un’autonomia Wltp che sfonda il tetto dei 700 km, toccando quota 728 km per la i7 50 xDrive e raggiungendo i 727 km per la più potente i7 60 xDrive.
Lo stesso discorso vale per la ricarica, sebbene con qualche compromesso tecnico. La potenza massima in corrente continua sale a 250 kW (rispetto ai precedenti 195 kW), permettendo un recupero dal 10 all’80% in circa 29 minuti. Bmw dichiara inoltre che in soli dieci minuti alla colonnina si è in grado di recuperare fino a 235 km di autonomia, un dato che avvicina la Serie 7 agli standard più moderni. L’offerta delle motorizzazioni rimane la più ampia del segmento: si va dalle mild hybrid a sei cilindri (benza e diesel) fino alle plug-in ibride (750e e M760e), con queste ultime che spingono la potenza combinata fino a 612 CV, garantendo al contempo fino a 82 km di marcia a zero emissioni.
Guida semiautonoma e stabilizzazione attiva
Non poteva mancare un capitolo dedicato all’elettronica di marcia, dove debutta il sistema proprietario denominato Bmw Symbiotic Drive. A differenza di altri sistemi che escludono completamente l’intervento umano, questa interfaccia permette al conducente di intervenire sui comandi (acceleratore, freno o sterzo) senza che questo disattivi bruscamente gli assistenti di livello 2. Il Motorway Assistant, disponibile in diversi mercati europei, consente la guida a mani libere fino a 130 km/h in autostrada, mentre il City Assistant estende il supporto alla guida porta a porta anche nel traffico urbano.
Sul fronte dinamico, la vettura monta di serie le sospensioni pneumatiche adattive con ammortizzatori a controllo elettronico su entrambi gli assi, una configurazione che garantisce il comfort da limousine senza sacrificare la tenuta. Per chi cerca la guida più sportiva, è disponibile l’Adaptive Chassis Control Professional, che aggiunge la stabilizzazione attiva del rollio (barre antirollio elettriche) e le ruote posteriori sterzanti, riducendo il diametro di sterzata e aumentando l'agilità nei cambi di direzione.




