Mariani saluta Lukaku, ma il "bentornato" non placa la delusione del Napoli a Torino
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Redazione Sport
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La RefCam, la telecamera posizionata sull'arbitro, ha catturato un episodio significativo durante il match tra Juventus e Napoli, vinto dai bianconeri per 3-0. Nel momento in cui, a pochi minuti dalla fine, Filip Kostic siglava il terzo gol, l'arbitro Fabio Mariani si è avvicinato a Romelu Lukaku, appena entrato in campo dopo una forzata assenza di cinque mesi, rivolgendogli un chiaro e udibile saluto: "Romelu, bentornato!". Quel gesto, umano e professionale, ha però fatto da contraltare all'espressione del attaccante, la cui faccia, carica di una delusione palpabile, ha raccontato più di qualsiasi analisi la serata di una squadra, il Napoli, apparso in difficoltà sin dalle prime battute. La Juve, che non batteva i partenopei in casa da cinque anni, ha imposto il proprio ritmo, mentre gli uomini di Antonio Conte hanno faticato a reagire, mostrando una sterilità offensiva che ha segnato il loro peggior big match di questa stagione.
Un 3-4-3 divenuto meccanico e prevedibile
Il sistema di gioco con cui Conte aveva tentato di rilanciare la squadra, tamponando una crisi di risultati e gli infortuni che hanno colpito in particolare il reparto di centrocampo, si è progressivamente irrigidito. Quel 3-4-3, costruito attorno alle doti atletiche di Rasmus Højlund e Scott McTominay e all’inserimento di David Neres e Noa Lang sulle fasce, ha perso la iniziale vivacità, trasformandosi in un meccanismo troppo prevedibile e poco incisivo, come dimostrato dalle statistiche di gioco che hanno visto la Juve creare un numero di occasioni di gran lunga superiore. La partita, definita da alcuni una "scatola vuota" per quanto riguarda le emozioni tricolori, ha evidenziato una netta superiorità tattica e fisica della formazione di Massimiliano Allegri, la quale ha saputo gestire il possesso e gli spazi con una brillantezza che all’Allianz Stadium è mancata agli ospiti.
Gli ascolti record e il dibattito sul rigore
L’interesse per il big match è stato confermato dagli ottimi dati d’ascolto registrati da Sky, che ha trasmesso l’incontro in chiaro sulla sua piattaforma. La partita, infatti, ha totalizzato il miglior risultato stagionale per la Serie A sul canale pay, con una media di un milione duecentoquarantamila spettatori e un picco di oltre due milioni di telespettatori unici, a testimonianza di come il duello tra due grandi del calcio italiano continui ad attirare l’attenzione del pubblico. Nel dibattito post-partita, alcuni analisti come Tancredi Palmeri hanno sottolineato come, al di là del risultato, la reazione del Napoli sia stata deludente e come, in una rilettura delle azioni, un calcio di rigore a favore della Juventus avrebbe potuto essere fischiato, circostanza che non modifica però il quadro di una prestazione largamente insufficiente da parte degli azzurri.
La sconfitta che riporta tutto in discussione
Questa netta sconfitta, quindi, riporta il Napoli al punto di partenza, costringendo a una riflessione approfondita su schemi e interpretazioni. Mentre la Juve celebra una vittoria che riapre completamente un campionato sino a ieri sembrato in discesa per i milanesi, per la squadra campana in carica si apre una fase di incertezze, con un percorso in campionato che necessita di una immediata sterzata. L’episodio tra Mariani e Lukaku, se da un lato ha ricordato il lato umano del calcio, resta un frammento marginale in una serata che ha invece parlato il linguaggio crudo dei numeri e del gioco, entrambi fin troppo sfavorevoli per gli uomini di Conte.




