Ucciso in un raid aereo israeliano Salah al-Bardawil, capo politico di Hamas
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Redazione Esteri
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Un attacco aereo israeliano ha colpito nella notte di domenica la città di Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza, uccidendo Salah al-Bardawil, membro di spicco dell’ufficio politico di Hamas e figura chiave del movimento. Con lui è morta anche sua moglie, come confermato da fonti palestinesi e ripreso dai media filo-Hamas. L’operazione rientra in una serie di raid ripresi da Israele martedì scorso, che hanno interrotto il cessate il fuoco in vigore dal 19 gennaio, dopo quasi due mesi di relativa calma.
Bardawil, nato nel 1959 proprio a Khan Younis, era stato eletto nel Politburo di Hamas nel 2021, dopo aver ricoperto il ruolo di portavoce del gruppo. La sua carriera politica era iniziata nel 2006, quando era stato eletto al Consiglio legislativo palestinese (Plc) come parte della lista «Cambiamento e riforma», espressione di Hamas. La sua eliminazione rappresenta un colpo significativo per l’organizzazione, che negli ultimi mesi ha visto diversi suoi esponenti prendere di mira dalle forze israeliane.
I raid su Gaza, che hanno ripreso intensità dopo la fine della tregua, sono stati giustificati da Israele come risposta alle azioni di Hamas, accusato di aver violato gli accordi. Le operazioni militari, tuttavia, non si limitano alla Striscia. Il governo di Benjamin Netanyahu, infatti, sta affrontando una crescente pressione interna, con proteste che si intensificano in diverse città israeliane.
Secondo Alon Pinkas, diplomatico e commentatore del quotidiano Haaretz, il cosiddetto “fattore folla” potrebbe giocare un ruolo decisivo nel futuro politico del Paese. Pinkas paragona la situazione attuale a quella della Repubblica di Weimar, sottolineando come la democrazia israeliana sia minacciata da divisioni interne e da una crisi di legittimità del governo. Le proteste, che hanno portato migliaia di persone in piazza, potrebbero rappresentare una variabile cruciale per evitare un’involuzione autoritaria, mettendo in discussione la leadership di Netanyahu.
Intanto, a Gaza, la situazione rimane tesa. Oltre a Bardawil, altre figure di Hamas sarebbero state colpite negli ultimi attacchi, anche se le fonti non forniscono dettagli precisi. La morte di un leader politico di tale rilievo rischia di inasprire ulteriormente gli animi, in un contesto già segnato da violenze e tensioni.




