Sequestro del Cpr di Milano: la procura interviene sulla società Martinina Srl
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Redazione Interno
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La Procura di Milano ha disposto un sequestro impeditivo d’urgenza della società Martinina srl, gestore del Cpr di via Corelli a Milano. Questo centro era già al centro dell’inchiesta per frode e turbativa. Le indagini hanno rivelato che i migranti non ricevevano cure mediche adeguate e mangiavano cibo scaduto. Con questo provvedimento, la procura ha posto sotto sequestro di fatti il Centro di permanenza per i rimpatri.
La decisione è stata presa dai pm Paolo Storari e Giovanna Cavalleri e potrà essere convalidata entro 10 giorni dal gip Livio Cristofano, che nominerà un amministratore giudiziario per gestire la struttura. Per il 15 dicembre, davanti allo stesso gip, era già fissata un'udienza per un'interdittiva alla società, in modo che non potesse partecipare a gare per gestire altre strutture finché la situazione non si fosse risanata.
La struttura era stata ispezionata dalle fiamme gialle lo scorso primo dicembre. Con il sequestro d’urgenza del Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) di via Corelli, i pm Paolo Storari e Giovanna Cavalleri hanno preso controllo della struttura in attesa dell’eventuale convalida del Gip e la nomina di amministratore giudiziario.




