Milan: con Tare arrivato, la sfida è trovare il tecnico giusto. Tra Conte e Allegri, ma il tempo stringe
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Redazione Sport
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L’atteso ingaggio di Igli Tare come direttore sportivo del Milan, ormai dato per certo, segna solo il primo passo di una riorganizzazione che dovrà essere rapida e precisa. Il vero nodo, adesso, è la scelta dell’allenatore, chiamato a prendere le redini di una squadra che, dopo l’addio di Sergio Conceição e una stagione opaca, cerca stabilità e identità. Tra i nomi che circolano con insistenza spiccano quelli di Massimiliano Allegri e Antonio Conte, entrambi liberi da impegni e con un passato – il primo anche rossonero – che ne fa candidati di peso.
Fabio Capello, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, ha sottolineato l’importanza di puntare su un profilo affermato: «Al Milan serve una garanzia in panchina», ha detto, senza nascondere però un certo scetticismo sui tempi. «Dovevano muoversi prima», ha aggiunto, lasciando intendere che ritardi e indecisioni potrebbero costare caro. Del resto, il mercato degli allenatori è già in movimento: Vincenzo Italiano è al lavoro per il rinnovo con la Fiorentina, mentre Allegri – secondo alcune voci – avrebbe già un’intesa con il Napoli. Se i rossoneri vorruno evitare di ritrovarsi, come accaduto un anno fa, con poche opzioni percorribili, dovranno accelerare.




