Marco Bocci tra litigi continui e vuoti di memoria: “Laura mi lascia, io ricomincio da capo”

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Si respira ancora quell’aria palermitana mista a polvere da set e riflettori, quella del festival On Air 2026, dove Marco Bocci si è presentato senza troppi filtri. A distanza di qualche giorno dalla kermesse organizzata da Simona Gobbi, l’attore – ormai prossimo al debutto nella nuova serie “Alex Bravo – Poliziotto a modo suo” – ha ritrovato il salotto di “Verissimo” per mettere a nudo quelle crepe che il pubblico spesso non vede, legate alla memoria e a un matrimonio tenuto in piedi (o forse no) da continue separazioni lampo. Mentre la macchina promozionale della fiction di Canale 5 entra nel vivo, Bocci ha scelto di raccontare la sua verità su due fronti opposti ma complementari: una malattia che gli ruba i ricordi a breve termine e una moglie, Laura Chiatti, che nella sua narrazione ironica assume quasi le sembianze di un boia affettuoso.

“Litighiamo pazzamente”: il paradosso di un amore selvaggio

Da dodici anni a questa parte, la coppia formata da Marco Bocci e Laura Chiatti rappresenta una delle roccaforti più resistenti del panorama cinematografico italiano, eppure, come rivelato dallo stesso attore durante l’intervista con Silvia Toffanin, il segreto di tanta solidità risiederebbe proprio nella sua fragilità strutturale. “Io e Laura siamo abbastanza selvaggi nella nostra vita insieme – ha dichiarato Bocci – ci sosteniamo e ci lasciamo un sacco di volte”. Una formula, quest’ultima, che l’attore ha trasformato in un tormentone autoironico, arrivando a definirsi “l’uomo più lasciato della storia dell’umanità”, quasi a voler ribaltare l’immagine patinata e oleografata che spesso i magazine di gossip associano al loro matrimonio. Se da un lato la coppia cresce i figli Enea (classe 2015) e Pablo (classe 2016) con apparente normalità, dall’altro sembra vivere una perpetua altalena emotiva fatta di ritorni di fiamma e porte che si chiudono per aprirsi nuovamente dopo poche ore; lui stesso, presentandosi sul palco di Canale 5, ha scherzato sul fatto di arrivare “da lasciato”, tenuto in standby dalla compagna sia sul piano affettivo che su quello lavorativo. Una confessione, la sua, che restituisce l’immagine di un rapporto vivo proprio perché discontinuo, dove i litigi non rappresentano un’eccezione ma la regola quotidiana.

L’encefalite e la memoria come un foglio bianco

Dietro la maschera dell’attore ironico e sornione, però, si cela una fragilità fisiologica che Bocci ha imparato a gestire più per necessità che per scelta. Diversi anni fa una grave encefalite lo ha colpito duramente, lasciandogli strascichi pesanti soprattutto nella sfera neurologica: se la parte linguistica è stata quasi completamente recuperata, lo stesso non si può dire della memoria, relegata ormai al solo breve termine. “Oggi vivo tutto come la prima volta – ha spiegato nel corso della trasmissione – ho soltanto una memoria a breve termine, ma questo è anche un bel modo di ricominciare da capo ogni giorno”. L’attore, che da ragazzino sognava di fare il pilota di aerei prima di scoprire la passione per la recitazione (il suo piano B), si trova dunque a rivivere situazioni e volti con lo stesso stupore ingenuo di chi si affaccia per la prima volta su un palcoscenico. Non esiste, nella sua quotidianità, il lusso della noia o della consuetudine: ogni risveglio è una sorta di tabula rasa sulla quale incidere nuove emozioni, senza il peso di quelle vecchie che spesso appesantiscono le giornate della maggior parte delle persone.

Le voci su Giulia Michelini: un legame di fratellanza nato a Palermo

Proprio a Palermo, durante gli ultimi giorni del festival “On Air”, Bocci ha avuto modo di fare chiarezza anche su un altro capitolo spinoso della sua vita mediatica, quello relativo alle recenti dichiarazioni dell’attrice Giulia Michelini rilasciate a “Belve”. Intervistato dal giornalista Mario Manca, Bocci ha raccontato di aver ricevuto un messaggio dalla collega prima ancora che la puntata andasse in onda: “Giulia mi ha scritto subito: ‘Guarda che ti hanno tirato in mezzo!’”. Un avvertimento che si è rivelato profetico, visto che l’intervista ha riacceso i riflettori su un presunto flirt tra i due risalente ai tempi della serie “Rosy Abate”. Lui, però, ha liquidato la questione con una battuta, sottolineando come tra loro esista un rapporto di “fratellanza vera e propria”, cementato dall’exploit improvviso della serie che li ha resi icone popolari da un giorno all’altro. “Quando non potevamo più uscire tranquillamente per strada – ha ricordato – era tutto nuovo, e se a quello aggiungi un’intesa umana e caratteriale, nasce un legame impossibile da distruggere”. Nessuna fiamma nascosta, quindi, ma il ricordo di un’ascesa fulminea vissuta a quattro mani, fatta di “stupore e meraviglia” prima ancora che di consapevolezza artistica.

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