Il ragazzo palestinese ricoverato a Palidoro: «In Italia potrò guarire»

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Adam, l’undicenne palestinese arrivato dall’Italia mercoledì scorso insieme alla madre, alla sorella e al fratello, è stato ricoverato nel reparto di pediatria multispecialistica dell’Ospedale Bambino Gesù di Palidoro. Le sue condizioni, definite «complesse» dai medici, richiederanno un lungo percorso di riabilitazione a causa delle ferite riportate e delle amputazioni subite durante il conflitto a Gaza. «Ho un braccio rotto, ferite su tutte le braccia e le gambe, e problemi agli occhi», ha raccontato il bambino in un video diffuso dall’Organizzazione mondiale della sanità. «Quando mi hanno detto che sarei partito, ero felice».

Dall’ottobre 2023, quando è ripresa l’escalation di violenze nella Striscia, il Bambino Gesù ha preso in carico 17 minori provenienti da Gaza, affetti da patologie diverse: da malattie oncoematologiche a cardiopatie congenite, da traumi agli arti a ustioni gravi. Adam, che sogna di ricevere un cubo di Rubik, rappresenta solo uno dei tanti casi che necessitano di cure specialistiche impossibili da ottenere nel territorio devastato dal conflitto.

Intanto, in Lombardia, la Regione ha affidato alla Fondazione Progetto Arca il compito di gestire le donazioni destinate ai bambini palestinesi attualmente ricoverati nelle strutture milanesi e bergamasche. Giocattoli, vestiti e fondi per sostenere le famiglie durante il periodo di degenza sono stati messi a disposizione da cittadini desiderosi di contribuire. Tra i beneficiari ci sono Nehal e Asel, arrivati con lo stesso volo dell’Aeronautica militare che ha portato Adam, e ora curati rispettivamente al Niguarda, al Papa Giovanni XXIII di Bergamo e al Policlinico di Milano

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