L'eredità di Baudo e lo sfogo di Katia Ricciarelli

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   A poco più di un mese dalla scomparsa di Pippo Baudo, avvenuta lo scorso agosto, è Katia Ricciarelli a rompere un silenzio carico di amarezza, sollevando perplessità sulle ultime volontà dell’indimenticato presentatore. L’ex moglie, che con Baudo condivise diciotto anni di matrimonio dal 1986 al 2004 e un legame mai del tutto reciso nemmeno dopo il divorzio del 2007, ha espresso riserve circa la quota di eredità – stimata su un patrimonio complessivo di circa dieci milioni di euro – destinata a Dina Minna, storica assistente del conduttore. A quest’ultima, stando alle disposizioni testamentarie, sarebbe toccata una porzione pressoché equivalente a quella riservata ai figli Tiziana e Alessandro.

«Non ritengo giusto che la segretaria abbia accesso alla stessa frazione di eredità dei figli», ha dichiarato la Ricciarelli in un’intervista al “Messaggero”, lasciando trapelare un certo disappunto per una scelta che lei stessa ha definito inusitata, al punto da commentare con ironia amara: «Se è sempre così, ho sbagliato mestiere». Le sue parole, oltre a toccare il tema della ripartizione patrimoniale, rivelano anche un profondo risentimento per essere stata tenuta all’oscuro delle condizioni di salute dell’ex marito. «Non so neanche di cosa sia morto. Nulla di nulla», ha affermato, sottolineando come, nonostante la lunga storia e il rapporto continuato anche dopo la separazione, le sia mancato «un minimo di cortesia» da parte di chi in quei momenti gli era più vicino.

Quello tra Baudo e la Ricciarelli fu un amore nato in modo romantico e pubblico: un colpo di fulmine sul palco del Festival di Sanremo nel 1985, seguito da un galante corteggiamento e suggellato dalle nozze celebrate a Militello nel gennaio dell’anno successivo. Un rapporto intenso e longevo, che – come ha ricordato la soprano – non si è mai completamente interrotto neppure dopo la fine giuridica del matrimonio. Proprio la persistenza di un legame affettivo rende ancor più significative le sue parole, che vanno oltre la questione meramente economica e tradiscono una ferita personale.

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