Referendum, proroga al 5 maggio per il voto dei fuorisede: ecco come fare

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La stagione elettorale riprende con i cinque referendum abrogativi su lavoro e cittadinanza in programma l’8 e 9 giugno, giorni in cui gli italiani saranno chiamati alle urne. Una novità significativa riguarda gli elettori fuori sede, che potranno esercitare il proprio diritto al voto anche se temporaneamente residenti in un’altra città per motivi di studio, lavoro o cure mediche. Un cambiamento introdotto dopo la sperimentazione avviata durante le europee dello scorso anno e ora esteso a una platea più ampia.

Chi intende votare fuori dalla provincia di residenza deve presentare la domanda al proprio Comune entro il 5 maggio, termine prorogato rispetto alla scadenza originaria del 4 maggio. La decisione è arrivata dopo le sollecitazioni di Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, e Riccardo Magi, leader di +Europa, i quali hanno sottolineato come la data iniziale cadesse in un giorno festivo, rischiando di limitare l’accesso al voto. Il Viminale, interpellato dalle richieste, ha dunque disposto che le amministrazioni comunali accettino le domande anche il lunedì successivo.

Per votare, i fuorisede dovranno compilare un’apposita scheda, disponibile online o presso gli uffici elettorali, indicando il comune in cui si troveranno nei giorni della consultazione. Una volta approvata la richiesta, riceveranno un’autorizzazione che consentirà loro di esprimere il voto nella sezione corrispondente alla nuova ubicazione. Restano invariati gli orari delle operazioni di voto: dalle 7 alle 23 di domenica 8 giugno e dalle 7 alle 15 del giorno successivo.

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