Via al voto per i fuorisede ai referendum dell’8 e 9 giugno
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Redazione Interno
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Il Governo ha dato il via libera al voto fuori sede per i referendum previsti l’8 e 9 giugno, una decisione che amplia il diritto di espressione non solo agli studenti, come già avvenuto in occasione delle scorse elezioni europee, ma anche ai lavoratori. Il Consiglio dei ministri, riunitosi ieri, 14 marzo, ha approvato il decreto Elezioni, che introduce una modalità di voto dedicata a chi, per motivi di studio, lavoro o cure mediche, risiede temporaneamente in un luogo diverso dal comune di appartenenza. Una novità significativa, che allinea l’Italia ad altre democrazie europee, eliminando un ostacolo che per anni ha limitato la partecipazione di milioni di cittadini.
I quesiti referendari, cinque in totale, toccano temi sensibili: quattro riguardano il Jobs Act, su cui si è mobilitata la Cgil guidata da Maurizio Landini, e uno verte sulla riforma della legge sulla cittadinanza, con l’obiettivo di superare lo ius sanguinis che ancora caratterizza la normativa italiana. Riccardo Magi, segretario di +Europa, ha già lanciato la campagna referendaria, definendola una “battaglia cruciale” e sottolineando che “mancano 80 giorni per superare l’ostacolo”.
Il decreto Elezioni, oltre a regolare il voto fuori sede, stabilisce anche le date per le prossime consultazioni. Il primo turno delle amministrative si svolgerà domenica 25 e lunedì 26 maggio, con orari di apertura dei seggi dalle 7 alle 23 il primo giorno e dalle 7 alle 15 il secondo. L’election day, che coinciderà con i referendum, è invece fissato per domenica 8 e lunedì 9 giugno, in concomitanza con i ballottaggi.
L’iniziativa, sostenuta da organizzazioni come The Good Lobby Italia e Io Voto Fuorisede, rappresenta un passo importante verso una maggiore inclusione democratica. Chi aderisce alla petizione promossa da queste realtà, oltre a dichiarare di aver preso visione delle rispettive privacy policy, acconsente a ricevere informazioni via e-mail su iniziative analoghe, con la possibilità di disiscriversi in qualsiasi momento.




