Milano, la Procura valuta l’appello sul Pirellino e le accuse al sindaco Sala. Netanyahu sotto pressione, la Croce Rossa chiede la liberazione degli ostaggi

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Mentre la guerra tra Israele e Hamas prosegue senza tregua, con oltre 600 ex funzionari israeliani che hanno esortato Benjamin Netanyahu a fermare l’offensiva, la Croce Rossa internazionale ha rivolto un appello agli islamisti affinché rilascino i prigionieri. Intanto, a Milano, l’inchiesta sull’urbanistica torna a far discutere: la Procura sta valutando se presentare ricorso al Riesame dopo che il gip, pur riconoscendo la solidità dell’impianto accusatorio, non ha convalidato alcune contestazioni al sindaco Giuseppe Sala, tra cui quelle legate al caso del Pirellino e all’induzione indebita.

Già nel 2023, la Cassazione aveva tracciato la strada ai pm milanesi, indicando la direzione da seguire nelle indagini sull’edilizia cittadina. Quella sentenza, che all’epoca rappresentò una battuta d’arresto per gli inquirenti, si è rivelata decisiva per lo sviluppo successivo delle indagini, culminate negli arresti domiciliari di imprenditori e architetti, tra cui spiccano i nomi di Manfredi Catella, fondatore di Coima Sgr, e dell’ex assessore Giancarlo Tancredi.

Proprio Catella, durante l’interrogatorio preventivo del 23 luglio, aveva definito l’acquisto del Pirellino «la più grande fregatura» della sua carriera, pur ammettendo che si trattasse di un dato «oggettivo e numerico». L’imprenditore, attualmente agli arresti domiciliari con l’accusa di corruzione, aveva inoltre respinto l’ipotesi che la sua società potesse scegliere professionisti in base alla loro presenza nelle commissioni comunali, sottolineando la responsabilità verso enti come Cassa Depositi e Prestiti e Intesa San Paolo.

Al centro delle polemiche c’è anche Alessandro Scandurra, architetto accusato di aver ricevuto incarichi retribuiti mentre faceva parte dell’organo comunale che valutava i progetti urbanistici. Le sue consulenze, secondo gli inquirenti, avrebbero creato un conflitto d’interessi, alimentando il sistema di presunte tangenti che ha portato all’attuale inchiesta.

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