Sci alpino, coppa del mondo, a Lillehammer l’ultima discesa libera: Pirovano punta alla coppetta

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Sulla neve norvegese, dove le piste di Kvitfjell per le discipline veloci e Hafjell per quelle tecniche hanno ospitato l’atto conclusivo della sessantesima edizione della Coppa del mondo di sci alpino, si assegna oggi l’ultimo trofeo stagionale di specialità tra le donne. Il circuito itinerante, che ha già incoronato Marco Odermatt nella generale maschile – per lo svizzero, dominatore anche delle coppe di discesa e supergigante, si tratta della quinta affermazione complessiva – attende ora di conoscere il nome della vincitrice della sfera di cristallo femminile, un verdetto che passerà inevitualmente attraverso le prove in programma in queste ore.

L’attesa per la discesa femminile e l’obiettivo di Laura Pirovano

L’appuntamento con la discesa libera femminile, ultima gara stagionale di questa specialità, è fissato per le 12.30 di sabato 21 marzo. Ed è proprio qui che si concentra l’attenzione maggiore sul fronte italiano, con Laura Pirovano chiamata a difendere il primato nella classifica di specialità. L’azzurra, che si presenterà al cancelletto con il pettorale numero 14, guida la graduatoria con un vantaggio di 28 punti sulla tedesca Emma Aicher. Un margine importante, certo, ma tutt’altro che decisivo in una competizione in cui ogni centesimo può ribaltare gli equilibri. La rivale, oltre a giocarsi la coppetta di discesa, è ancora in corsa per la Coppa del Mondo generale, un doppio impegno che aggiunge ulteriore pressione a una sfida già di per sé incandescente.

Il duello in classifica e le avversarie ancora in corsa

A complicare il quadro, o a renderlo ancora più affascinante a seconda del punto di vista, c’è la presenza di altre atlete teoricamente in corsa per la vittoria finale di specialità: tra queste, Weidle-Winkelmann e Huetter, pur partendo da una posizione di rincorsa più complicata rispetto alla coppia di testa, potrebbero inserirsi nei discorsi che contano in caso di risultati a sorpresa. Per Pirovano, che arriva a questo appuntamento forte del doppio successo conquistato in Val di Fassa, indossare per la prima volta il pettorale rosso di leader proprio nella gara decisiva rappresenta l’opportunità per completare un’opera costruita gara dopo gara. L’azzurra scatterà alle 12.58 e 10 secondi, orario indicativo che potrebbe subire variazioni legate all’andamento della competizione o ad eventuali ritardi accumulati nel corso della prova.

Le azzurre in gara e il contesto della competizione

Cinque le italiane al via, a completare un plotone che vede tra le sue fila anche Curtoni, Nicol Delago e Sofia Goggia, quest’ultima inserita nel gruppo delle partenti con un ruolo da potenziale fattore disturbatore per le gerarchie attese. L’ordine di partenza, con Goggia e la statunitense Johnson posizionate prima di Aicher, disegna una prima parte di gara cruciale per comprendere l’evoluzione del duello. Nel frattempo, le condizioni meteo e l’innalzamento delle temperature – già registrato in mattinata durante la discesa maschile partita alle 10.45 – potrebbero influenzare la tenuta del manto nevoso e, di conseguenza, le scelte tecniche delle concorrenti. È il contesto in cui Pirovano cerca di blindare un vantaggio costruito con costanza, mentre Aicher proverà a sovvertire i pronostici sfruttando ogni singola frazione del tracciato.

La posta in gioco nella stagione numero 60

Siamo arrivati all’ultimo atto di un calendario lungo e dispendioso, e la località di Lillehammer si conferma teatro di epiloghi carichi di tensione. Per il movimento azzurro, la discesa di Kvitfjell non rappresenta soltanto l’epilogo di una stagione, ma anche il momento in cui una delle sue protagoniste più costanti può trasformare una stagione di alto profilo in un’impresa destinata a entrare negli annali della specialità. La posta, del resto, è altissima: da un lato la conferma della leadership nella disciplina regina dello sci veloce femminile, dall’altro la possibilità per la rivale tedesca di operare un sorpasso che avrebbe il sapore di un’impresa nell’impresa, considerando le altre variabili in gioco nella corsa alla sfera di cristallo generale. In attesa del verdetto finale, l’attenzione rimane focalizzata sulla gestione della pressione e su un confronto che, per come si è sviluppato nell’arco della stagione, racchiude in sé l’essenza stessa della competizione ai massimi livelli.

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