La Luiss entra nella top 20 mondiale del Financial Times per la magistrale in Finance

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Redazione Economia Redazione Economia   -   L'Università Luiss Guido Carli di Roma ha infranto per la prima volta la barriera delle prime venti posizioni nel prestigioso ranking internazionale del Financial Times dedicato ai master in finanza pre-esperienza lavorativa, issandosi al diciottesimo posto della classifica "Financial Times Masters in Finance – Pre-experience 2026" e conquistando contestualmente, come diretta conseguenza di questo straordinario avanzamento, il gradino più alto del podio tra gli atenei italiani.

Il programma, che ha guadagnato due posizioni rispetto alla rilevazione precedente, non si limita a migliorare il proprio piazzamento assoluto ma centra il miglior risultato storico per l'istituzione romana, la quale vede così coronato un percorso di crescita costante che la proietta tra le eccellenze formative a livello globale.

Una progressione che si fonda su parametri solidi

A sostenere questo balzo in avanti, che proietta l'ateneo capitolino in un'élite internazionale sempre più selettiva, non è soltanto la posizione in graduatoria quanto piuttosto il piazzamento ottenuto in alcuni indicatori chiave, tra i quali spicca il settimo posto mondiale per il "Career Progress", un parametro che misura la capacità effettiva del corso di accompagnare l'evoluzione professionale dei propri studenti e alumni nel medio periodo.

Tale risultato, che testimonia l'efficacia di un modello formativo saldamente ancorato alle dinamiche del mercato del lavoro, trova un riscontro immediato nel tasso di occupazione del 97% registrato a tre mesi dal conseguimento del titolo, un dato che pochi altri programmi a livello internazionale possono vantare e che conferma la rapida spendibilità delle competenze acquisite.

La dimensione internazionale come leva strategica

Non meno rilevante è il profilo internazionale del corso, il quale, grazie a una crescente percentuale di docenti e studenti provenienti da ogni angolo del globo, si è guadagnato un posto nella top ten mondiale per quanto concerne l'esperienza formativa internazionale, intesa come quota di studenti che partecipano a periodi di studio, scambi o stage all'estero, piazzandosi al nono posto assoluto.

La vocazione globale del programma, del resto, rappresenta un elemento distintivo sottolineato dallo stesso rettore Paolo Boccardelli, il quale ha evidenziato come questo traguardo sia il frutto di un percorso accademico fortemente integrato con il sistema delle imprese, caratterizzato da una marcata apertura internazionale che fornisce agli studenti gli strumenti per comprendere e governare le grandi sfide del nostro tempo.

Qualità della didattica e attenzione alle nuove frontiere

La qualità percepita del percorso formativo, d'altronde, trova ulteriore conferma nell'elevato livello di soddisfazione espresso dai laureati, che assegnano al corso un punteggio di 9,05 su 10, mentre l'ateneo si distingue positivamente anche per parametri quali la parità di genere, ottenendo il punteggio massimo previsto con una presenza femminile del 50% nel corpo docente, e per l'indicatore ESG & Net Zero Teaching, che misura le ore di didattica dedicate ai temi della sostenibilità e della transizione climatica, in costante miglioramento rispetto alle passate edizioni

. In un contesto competitivo dove l'eccellenza si misura sulla capacità di coniugare preparazione teorica e inserimento professionale, la Luiss ha saputo ritagliarsi uno spazio di rilievo, scalando la classifica anno dopo anno e piazzandosi davanti a istituzioni di antica tradizione come il Mit, mentre nel panorama nazionale l'unica altra presenza italiana nella graduatoria è rappresentata dall'Università Bocconi, ferma al ventiseiesimo posto.

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