Il questore chiude il Bar Kappa: trovati droga e una pistola nei controlli
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Un provvedimento amministrativo, quello disposto dal questore di Milano Bruno Megale, che colpisce direttamente la gestione di un esercizio pubblico, il "Bar Kappa" di Castano Primo, sospendendone la licenza per quindici giorni. La decisione, formalizzata ai sensi dell'articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, trae origine da una specifica ispezione condotta dai carabinieri della stazione locale all'interno del bar lo scorso 4 novembre, durante la quale sono emersi ritrovamenti gravi e indicativi di un ambiente tutt'altro che salubre.
I reperti nell'ispezione: dall'LSD all'arma impropria
L'attività di controllo, la quale si inquadra nel più ampio monitoraggio dei locali milanesi volto a prevenire fenomeni criminali, ha portato alla luce, come documentato dalle forze dell'ordine, sostanze stupefacenti del tipo LSD e, nascosta all'interno di una lavastoviglie, una pistola scacciacani. Questi elementi, considerati oggettivamente pericolosi, hanno fornito la base concreta per la successiva proposta di sospensione avanzata dai militari dell'Arma al questorato, che ha poi emanato il decreto chiusura notificato lunedì 17 dicembre.
Il contesto di degrado e la clientela "a rischio"
La misura, del resto, non scaturisce da un episodio isolato ma si inserisce in un quadro di reiterate criticità, accertate nel tempo attraverso una serie di interventi condotti anche con la polizia locale. Quelle che le autorità definiscono situazioni di costante degrado e di elevata pericolosità sociale sono state direttamente correlate alla tipologia di avventori che, secondo le indagini, erano soliti frequentare il bar di piazzale della Stazione: persone delle quali è stata accertata la presenza di precedenti penali, non solo per spaccio e detenzione di droga, ma anche per reati concernenti il porto abusivo di armi o oggetti atti a offendere e per ubriachezza molesta.
Slot machine attive fuori orario e la strategia della prevenzione
Ulteriori irregolarità, che hanno concorso a delineare un profilo di condotta gestionale al di fuori della legalità, hanno riguardato il funzionamento delle slot machine, lasciate in attività persino al di fuori degli orari consentiti dalla normativa. L'azione del questore Megale, la quale si è estesa in parallelo anche a un esercizio del quartiere Corvetto a Milano, punta dunque a recidere, attraverso uno strumento amministrativo rapido e incisivo, quei fili che legano la criminalità, sia essa organizzata o occasionale, a luoghi di ritrovo pubblici, considerati spesso terreni fertili per il reclutamento, lo spaccio e il controllo del territorio.




