A Verona tutto pronto per Vinitaly, tra ministri, vip e migliaia di aziende
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Redazione Interno
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Domani si alza il sipario sulla 57esima edizione di Vinitaly, il Salone internazionale del vino made in Italy che trasformerà Verona nell’epicentro dell’enologia mondiale. Quattromila aziende, distribuite in 18 padiglioni, accoglieranno oltre 1.200 top buyer provenienti da 71 Paesi, oltre a migliaia di operatori del settore arrivati dall’Italia e da 140 nazioni estere. Mai come quest’anno la manifestazione si conferma termometro affidabile del settore vitivinicolo, capace di attrarre non solo professionisti, ma anche personalità della politica e dello spettacolo.
L’inaugurazione vedrà una parata di ministri e istituzioni, segno dell’importanza strategica dell’evento per l’economia italiana. Ma non mancheranno i volti noti: al padiglione Emilia-Romagna, domenica 6 aprile, sarà Alberto Tomba, insieme a Simona Ventura, a tagliare il nastro della storica “casa” regionale. Con loro, il presidente Michele de Pascale, l’assessore all’Agricoltura Alessio Mammi e il presidente di Enoteca regionale Davide Frascari, a ribadire il legame tra territorio e promozione.
La Lombardia, intanto, porta a Verona 36 produttori dell’Oltrepò Pavese, con un programma fitto di masterclass ed eventi dedicati alle eccellenze locali. L’AreaMaster del padiglione regionale, realizzato grazie all’accordo tra Regione e Unioncamere Lombardia, sarà il cuore pulsante di degustazioni e incontri tecnici.
Dal Lazio, invece, arrivano 59 cantine e 3 consorzi di tutela – Roma Doc, Cesanese del Piglio Docg e Frascati – pronte a puntare su vini leggeri e freschi, in linea con le tendenze del mercato. «La parola d’ordine è leggerezza», dicono i produttori pontini, che troveranno nella fiera veronese il palcoscenico ideale per lanciare le nuove annate.




