Crollo a Bari, tra macerie e interrogativi: la palazzina di via De Amicis

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Una palazzina di cinque piani è crollata ieri sera a Bari, in via De Amicis, nel quartiere Carrassi, lasciando dietro di sé una scena di devastazione e una serie di interrogativi ancora senza risposta. L’edificio, già dichiarato inagibile e sgomberato nel febbraio dello scorso anno a causa di problemi strutturali legati a un pilastro centrale, è imploso poco prima delle 19, sollevando una nube di polvere che ha immediatamente allarmato i residenti della zona. Sul posto, i vigili del fuoco, supportati da una squadra Usar specializzata in interventi su macerie, stanno lavorando senza sosta per verificare la presenza di eventuali dispersi, tra cui si teme possa esserci una donna anziana che, nonostante l’ordinanza di sgombero, avrebbe continuato a vivere nell’immobile.

Le prime indagini suggeriscono che il crollo sia stato causato dal cedimento del pilastro centrale, già identificato come punto critico durante i controlli effettuati mesi fa. La proprietà aveva avviato i lavori di consolidamento, ma evidentemente questi non sono stati sufficienti a scongiurare il disastro. Intanto, i tecnici del Comune e i vigili del fuoco stanno valutando la stabilità della palazzina adiacente, che potrebbe essere evacuata per precauzione. Non è escluso, infatti, che l’intera area sia a rischio, considerata la natura del crollo e la possibile presenza di amianto nella polvere sollevata dall’implosione. Proprio per questo, i soccorritori hanno invitato i residenti a indossare mascherine, un’indicazione che sottolinea la gravità della situazione e i potenziali pericoli per la salute.

Tra i racconti dei testimoni, emerge un dettaglio inquietante: alcuni avrebbero notato, nei giorni precedenti al crollo, la presenza di persone che, nonostante la recinzione e lo stato di pericolo dell’edificio, vi accedevano regolarmente. «Ho visto un uomo con una busta della spesa entrare nonostante le barriere», ha raccontato un residente, mentre altri hanno confermato che l’immobile era spesso frequentato da abusivi che vi trascorrevano la notte. Questi elementi, se confermati, potrebbero aggiungere ulteriori tasselli a una vicenda già complessa, sollevando domande sulla gestione della sicurezza dell’edificio e sulle responsabilità di chi avrebbe dovuto vigilare.

La polizia e i vigili del fuoco stanno ora cercando di ricostruire l’esatta dinamica del crollo, analizzando i detriti e raccogliendo testimonianze. La priorità rimane quella di accertare se ci siano ancora persone sotto le macerie, ma parallelamente si sta già lavorando per valutare l’impatto del crollo sulle strutture vicine e sulla salute pubblica. La possibile presenza di amianto, infatti, rappresenta un’ulteriore minaccia, che potrebbe portare a misure più drastiche, come l’evacuazione temporanea di altre abitazioni.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.