Borse europee in calo dopo l’escalation tra Iran e Israele, Trump convoca riunione d’emergenza
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Redazione Esteri
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Le borse europee si apprestano ad aprire in territorio negativo, con i futures sull’Eurostoxx50 che segnano un -0,66%, mentre gli investitori reagiscono alla crescente tensione tra Iran e Israele. Il timore di un coinvolgimento diretto degli Stati Uniti nel conflitto ha spinto anche i future sull’S&P 500 a scendere dello 0,35%, dopo che il presidente Donald Trump ha esortato l’evacuazione di Teheran, interrompendo la sua partecipazione al vertice del G7 in Canada.
L’Iran, che negli ultimi giorni ha intensificato gli attacchi missilistici contro Israele, sembra aver adottato una strategia precisa: colpire nel cuore della notte, come evidenziato da un’analisi del Jerusalem Post. Questa scelta, dettata da ragioni operative e tecnologiche, mira a massimizzare l’impatto psicologico su una popolazione già sotto stress. Non si tratta di casualità, ma di una tattica che combina pressione militare e logoramento emotivo.
Intanto, il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato, in un’intervista ad Abc, di non escludere l’eliminazione della Guida suprema iraniana Ali Khamenei. “Porrebbe fine al conflitto, non lo aggraverebbe”, ha affermato, sottolineando che “Israele ha il pieno controllo dei cieli su Teheran”. Una minaccia che arriva dopo il bombardamento della televisione di Stato iraniana Irib, dove un’esplosione durante una diretta ha provocato vittime tra giornalisti e tecnici.
Dall’altra parte, Israele ha ordinato l’evacuazione di 300mila persone da Teheran, mentre Trump ha convocato una riunione d’urgenza per avviare un dialogo con l’Iran. Le dichiarazioni del presidente americano, che pure ha lasciato intendere la possibilità di un de-escalation, non hanno però placato i mercati, già scossi da un conflitto che sembra avvicinarsi a un punto di non ritorno.




