Il curling azzurro macina record: Canada e Svizzera non fermano Constantini e Mosaner
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Redazione Sport
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Sul ghiaccio di Ginevra, dove in questi giorni si stanno disputando i Mondiali 2026 di doppio misto, l’Italia ha messo in fila una serie di prestazioni che, a giudicare dai parziali, rasentano la perfezione tecnica. La coppia formata da Stefania Constantini e Amos Mosaner, già bronzo olimpico a Milano Cortina – un risultato che aveva riacceso i riflettori su una disciplina spesso relegata ai margini dell’interesse mediatico – ha prima travolto gli Stati Uniti con un eloquente 10-1, per poi replicare, senza lasciare scampo ai padroni di casa, contro la Svizzera, chiusa sull’8. Due vittorie che portano a sei, su sette incontri disputati finora, il loro bottino personale in questo round robin.
La polveriera ginevrina e il dominio dei campioni in carica
Arrivati in terra elvetica con il titolo iridato ancora caldo addosso, Constantini (Fiamme Oro) e Mosaner (Fiamme Oro) non hanno mostrato alcuna traccia di quella pressione che, spesso, accompagna chi deve difendere un trono. Anzi, la loro striscia positiva – interrotta soltanto da un ko, al momento, contro il Canada – sembra essersi trasformata in un’arma psicologica nei confronti degli avversari. Prendiamo il match contro gli Stati Uniti: un parziale di 10-1 che non ha mai lasciato spazio a rimonte, con gli azzurri capaci di sfruttare ogni minimo errore avversario come fosse un’invito a nozze. E non è finita qui, perché subito dopo è arrivata la sfida più insidiosa, quella contro la Svizzera di Stefanie Berset e Phillipp Hoesli, una coppia che, sostenuta dal pubblico di casa, provava a inserirsi nei discorsi che contano.
Sei vittorie su sette: il gruppo B è un affare a due
L’8-4 con cui Mosaner e Constantini hanno liquidato i padroni di casa racconta, meglio di ogni altro numero, lo stato di forma dei due atleti delle Fiamme Oro. Un successo, questo, che li tiene incollati al Canada nella corsa per la vetta del gruppo B; i nordamericani, va detto, hanno al momento il vantaggio dello scontro diretto vinto (l’unica macchia sul percorso azzurro), ma la differenza punti realizzata finora lascia intendere che il passo degli italiani sia quantomeno paragonabile, se non superiore, a quello dei rivali. Manca ancora la definizione della prima fase, con due partite che chiuderanno il programma del girone: l’Italia se la vedrà con la Corea e, a seguire, con la Scozia. Due impegni, questi, che non rappresentano solo un ostacolo burocratico, ma vere e proprie sentenze.
L’orario e il peso specifico di Italia-Svizzera (già archiviato)
Nel calendario della rassegna iridata, che oggi mercoledì 29 aprile ha proposto proprio il derby delle Alpi con fischio d’inizio fissato alle 14.00, l’attenzione era tutta concentrata sul testa a testa tra Mosaner e Constantini contro la coppia rossocrociata. Un incrocio dal “peso specifico rilevante”, come lo avevano definito alla vigilia, perché metteva in palio non solo i due punti del girone, ma anche e soprattutto la supremazia psicologica in vista della fase a eliminazione diretta. Ebbene, la risposta degli azzurri è stata secca: nessuna traccia di timore reverenziale, né alcuna concessione alle manovre di disturbo del pubblico locale. La partita, dominata dall’inizio alla fine, ha confermato che Constantini e Mosaner viaggiano ancora in pieno controllo della propria avventura, aspettando giovedì per la chiusura della prima fase. A quel punto, il cammino verso la semifinale diretta (o verso il cosiddetto “qualification game”) sarà scritto, ma a giudicare dai parziali finora messi a referto, l’Italia ha già mandato un segnale chiaro a tutte le altre contendenti.




