Borse asiatiche incerte, ma Tokyo chiude in rialzo nonostante le tensioni sui dazi
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Redazione Economia
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Mentre i mercati azionari asiatici mostrano segnali di incertezza, con volumi ridotti e un entusiasmo contenuto a causa delle attese sulle prossime mosse della Federal Reserve e dell’impatto delle politiche commerciali di Trump, la Borsa di Tokyo ha invece registrato una chiusura positiva. L’indice Nikkei, infatti, ha guadagnato lo 0,60%, portandosi a 40.794,86 punti, mentre il Topix è salito dell’1,02%, toccando i 2.966,57 punti. Un risultato favorito da trimestrali aziendali migliori delle attese, che hanno compensato almeno in parte le preoccupazioni legate alle tensioni commerciali.
Dall’altra parte del globo, le Borse europee hanno invece reagito con maggiore ottimismo, ignorando almeno per ora le minacce del presidente americano su possibili nuovi dazi. A Milano, il Ftse Mib ha aperto in rialzo dello 0,40%, trainato soprattutto dal settore bancario, mentre Parigi (+0,50%) e Francoforte (+0,44%) hanno confermato il trend positivo. Lo spread, intanto, è sceso sotto la soglia degli 80 punti, con il rendimento dei Btp a dieci anni fermo al 3,42%, segnale di una temporanea stabilizzazione nei mercati del debito.
L’attenzione degli investitori rimane però alta, soprattutto dopo le ultime dichiarazioni di Trump, che ha riaperto il fronte dei dazi minacciando nuove misure contro l’Europa. Una situazione che rischia di riaccendere le tensioni commerciali, già aggravate dallo scontro tra Washington e Nuova Delhi sull’acquisto di petrolio russo, che ha contribuito al calo dello 0,24% della Borsa di Mumbai




