Piazza Affari resta cauta: Avio e Leonardo guidano i rialzi
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Redazione Economia
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Piazza Affari apre poco sopra la parità e si muove con maggiore prudenza rispetto alle altre Borse europee, mentre gli investitori continuano a seguire gli sviluppi in Medio Oriente e l’andamento del petrolio. Il mercato osserva in particolare la possibilità di un’intesa che possa favorire la riapertura del transito marittimo nello Stretto di Hormuz, uno scenario considerato centrale per alleggerire la pressione sui prezzi energetici. In questo contesto il petrolio rallenta dopo le recenti tensioni, ma resta comunque vicino ai 110 dollari al barile, mantenendo alta l’attenzione sui comparti più esposti all’energia e alla geopolitica.
La Borsa di Milano segna un rialzo limitato dello 0,07%, in una seduta che segue quella di ieri, influenzata anche dalla distribuzione dei dividendi da parte di 22 società del Ftse Mib. Più decisi invece i movimenti delle altre piazze europee, con Francoforte in crescita dell’1,63% e Parigi dello 0,78%. Il clima resta comunque prudente perché la situazione in Iran continua a pesare sulle prospettive dei mercati finanziari globali. Anche le Borse asiatiche hanno mostrato segnali di debolezza, condizionate dal calo dei titoli tecnologici dopo la seduta negativa del Nasdaq.
Avio, Leonardo e difesa sotto osservazione a Piazza Affari
A Piazza Affari si mettono in evidenza Avio e Leonardo, insieme ai titoli della difesa che beneficiano dell’attenzione del mercato in una fase segnata dalle tensioni internazionali. Il comparto resta osservato speciale dopo le dichiarazioni arrivate dagli Stati Uniti sull’Iran, che nelle ultime ore hanno inciso direttamente sul prezzo del Brent. Le minacce di Donald Trump avevano infatti spinto il petrolio fino a 112 dollari al barile, prima del successivo rallentamento seguito all’annuncio del rinvio dell’attacco. Il greggio si è poi stabilizzato attorno ai 110 dollari e mezzo, livello che continua comunque a riflettere un quadro internazionale instabile.
La cautela degli investitori si intreccia anche con l’attesa per alcuni appuntamenti societari considerati rilevanti per l’andamento dei listini. In particolare cresce l’attenzione verso la trimestrale di Nvidia, prevista nella notte italiana di domani, un evento che potrebbe aumentare la volatilità sui mercati globali. Le recenti difficoltà del comparto tecnologico americano hanno già avuto effetti sulle piazze asiatiche e potrebbero continuare a influenzare il sentiment degli operatori anche in Europa nelle prossime sedute.
Enel al centro del mercato dopo l’operazione negli Stati Uniti
Tra i titoli osservati a Milano c’è anche Enel, dopo l’annuncio dell’acquisizione da parte della controllata Enel Green Power North America di un portafoglio composto da sette impianti fotovoltaici operativi negli Stati Uniti. L’operazione ha un valore di 140 milioni di dollari e riguarda impianti con una capacità complessiva di circa 270 MW. La produzione annua stimata è pari a 0,4 TWh, mentre il closing dell’accordo è previsto entro la fine dell’anno.
Secondo quanto comunicato dal gruppo, l’operazione dovrebbe contribuire per circa 20 milioni di dollari annui all’Ebitda ordinario. La mossa rafforza la presenza di Enel nel settore delle rinnovabili negli Stati Uniti in una fase in cui il mercato continua a monitorare con attenzione sia l’andamento dell’energia sia le strategie dei grandi gruppi del comparto elettrico. In una seduta caratterizzata da movimenti contenuti e da forte attenzione ai fattori geopolitici, il titolo resta così tra quelli maggiormente seguiti dagli operatori finanziari.




