Trofeo Laigueglia, Buitrago si sblocca dopo un anno: assolo sulla Colla Micheri, Tiberi terzo

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La 63esima edizione del Trofeo Laigueglia, classica d’apertura del calendario professionistico italiano andata in scena sulle strade della Riviera di Ponente, ha regalato il copione che ci si aspetterebbe da una corsa pensata per scalatori puri, ma con l’aggiunta di un colpo di scena firmato Bahrain Victorious. È stato Santiago Buitrago, colombiano classe 1999 della Bahrain Victorious, a tagliare per primo il traguardo di Corso Badarò a Laigueglia, interrompendo un digiuno che durava da 388 giorni, ovvero dalla sua affermazione nella classifica finale della Volta a la Comunitat Valenciana del febbraio 2025. Il percorso, che quest’anno presentava l’inedita e significativa novità dell’inserimento della Cipressa — la salita simbolo della Milano-Sanremo, con i suoi 5,6 chilometri di ascesa —, ha fatto selezione proprio dove ci si attendeva, ma la mossa decisiva è maturata soltanto nel circuito finale, quando la maggior parte degli uomini di classifica aveva già speso energie preziose per ricucire il vantaggio della fuga.

Per larghi tratti della frazione, lunga 192 chilometri con 2.900 metri di dislivello totale, l’attenzione è stata catalizzata dall’azione solitaria di Louis Vervaeke, belga della Soudal Quick-Step che ha letteralmente animato la corsa. Vervaeke, dopo essere fuoriuscito da una prima fuga composta da una dozzina di corridori, ha proseguito in solitaria per oltre 70 chilometri, accumulando un vantaggio che in alcuni momenti ha toccato i 2’50” sul gruppo, alimentando l’illusione di poterla spuntare. Il plotone, trainato dalle squadre dei velocisti, ha dovuto lavorare intensamente per ridurre il divario, e soltanto a una trentina di chilometri dall’arrivo, complice l’inizio delle prime rampe del circuito finale, si è assistito al ricongiungimento. È in quel frangente che la Bahrain Victorious ha piazzato la propria offensiva: Antonio Tiberi e Santiago Buitrago, infatti, si sono inseriti in un controscatto assieme al francese Romain Grégoire della Groupama-FDJ United e al belga Quinten Hermans, andando a riprendere e poi a staccare un esausto Vervaeke. la resa dei conti, come da tradizione per questa competizione ligure, è avvenuta sulle pendenze di Colla Micheri, strappa di due chilometri con pendenze medie superiori all’8% che in questa edizione veniva affrontata per l’ultima volta. A dieci chilometri dalla conclusione, Buitrago ha piazzato lo scatto secco che ha spezzato l’equilibrio del terzetto di testa: Grégoire, inizialmente, ha tentato di mantenere un ritmo regolare per limitare il distacco, ma il colombiano, forte di una spinta propulsiva superiore, ha rapidamente guadagnato metri su metri, trasformando la fuga in un assolo in solitaria. Tiberi, dal canto suo, si è accodato a Grégoire senza collaborare, conscio di avere in casa il compagno più forte e preservando le energie per la volata per il podio. L’azzurro, poi, è riuscito a conquistare la terza piazza, preceduto appunto dal transalpino Grégoire, giunto secondo a 25 secondi dal vincitore, stesso distacco accusato da Tiberi.

La top ten e la giornata degli italiani

Alle spalle del podio, la classifica finale del Trofeo Laigueglia 2026 ha visto piazzarsi in quarta posizione Diego Ulissi (XDS Astana Team), capace di regolare un gruppetto di inseguitori giunto compatto a 40 secondi dal vincitore. Subito dopo, in quinta piazza, si è classificato Andrea Vendrame (Team Jayco AlUla), a 44 secondi, stesso tempo di Christian Scaroni (XDS Astana Team), sesto, e del portoghese Antonio Morgado (UAE Team Emirates-XRG), settimo. Completano l’elenco dei primi dieci Simone Gualdi (Lotto Intermarché), Matteo Vercher (TotalEnergies) e Mauri Vansevenant (Soudal Quick-Step), tutti accomunati dal medesimo distacco di 44 secondi da Buitrago. Per il ciclismo italiano, oltre al terzo posto di Tiberi e ai piazzamenti di Ulissi e Vendrame, è da segnalare la prova di Christian Scaroni, confermatosi in crescita dopo i buoni risultati delle scorse stagioni su questo stesso tracciato. La corsa, che ha visto al via diverse formazioni WorldTour e numerosi prospetti in vista delle classiche di primavera, ha offerto un primo banco di prova significativo in vista della Milano-Sanremo, con la quale condivide ora buona parte del tracciato finale, Cipressa compresa.

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