Santiago Buitrago vince il Trofeo Laigueglia, Tiberi terzo dopo una tattica perfetta

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La 63esima edizione del Trofeo Laigueglia ha consegnato un verdetto che profuma di strategia e potenza, con il colombiano Santiago Buitrago a tagliare per primo il traguardo di corso Badarò al termine di una frazione di 192 chilometri che, sviluppandosi tra la costa e l’entroterra ligure, ha offerto un percorso adatto agli uomini capaci di soffrire sulle pendenze. È stata la Bahrain Victorious a dettare legge sulle strade della Riviera delle Palme, piazzando due dei suoi uomini sul podio e dimostrando, qualora ce ne fosse ancora bisogno, una superiorità tecnica e atletica che ha pochi eguali in questo avvio di stagione. Buitrago, classe 1999, ha atteso il momento propizio per sferrare l'attacco decisivo, e quel momento è coinciso con l'ultima delle tre asperità di Colla Micheri, un tornante di 1,9 chilometri con pendenze che toccano l'8,4 per cento, dove ha lasciato sul posto il francese Romain Grégoire e il suo stesso compagno di squadra Antonio Tiberi.

La corsa, partita da Albenga con la consueta coreografia di squadre e appassionati, ha vissuto una fase iniziale di studio e di fughe, con Louis Vervaeke che ha provato a interpretare la parte del battistrada per lunghi tratti, salvo poi arrendersi all'evidenza di un gruppo determinato a non lasciare spazio a sorprese. È stato nell'ultimo giro del circuito locale, quando le gambe iniziano a chiedere respiro e la testa deve prendere il sopravvento, che Buitrago ha deciso di alzare il ritmo, spezzando l'equilibrio e costringendo gli avversari a inseguire un'ombra che si faceva sempre più lontana. Grégoire, portacolori della Groupama-FDJ, ha tentato di reagire, ma la progressione del colombiano è appena inesorabile, e per lui non è rimasto che accontentarsi della piazza d'onore, tagliando il traguardo con un ritardo di 25 secondi che fotografa inequivocabilmente la differenza tra chi ha osato e chi ha dovuto limitarsi a gestire la propria posizione.

Il lavoro di squadra e il sacrificio di Tiberi

Se la vittoria porta la firma di Buitrago, una fetta cospicua del merito va ascritta al lavoro certosino di Antonio Tiberi, il giovane laziale che ha messo la propria ruota al servizio del collega sudamericano con una generosità che va oltre il semplice compito del gregario. Il ventiquattrenne di Frosinone, dopo aver contribuito a selezionare il gruppo e a rendere dura la corsa fin dai primi passaggi sulle rampe liguri, si è ritrovato al cospetto di una situazione tattica che avrebbe potuto risolversi in un comodo piazzamento, ma che invece è diventata l'occasione per testare la tenuta nervosa e atletica in vista degli appuntamenti futuri. Giunti sul terzo e decisivo passaggio, è stato proprio Tiberi a ricevere indicazioni via radio o magari a interpretare con lucidità il momento, lasciando che Buitrago proseguisse la sua azione solitaria mentre lui si preoccupava di controllare i sussulti di Grégoire, impedendogli di ricucire il divario. Un comportamento che denota intelligenza e spirito di abnegazione, qualità che non sempre trovano spazio in un ambiente dove l'individualismo tenderebbe a prevalere, e che hanno permesso alla formazione bahreinita di incassare una doppia soddisfazione.

Per Tiberi, chiuso al terzo posto, si tratta dell'ennesimo riscontro positivo in questo scorcio di stagione, la conferma di una condizione che gli consente di recitare un ruolo da protagonista in corse di primo piano e che lo proietta con legittime ambizioni verso gli obiettivi futuri. Il suo percorso di crescita, del resto, è sotto gli occhi di tutti, e la capacità di mettersi al servizio del compagno quando la situazione lo richiede non è che l'ulteriore tassello di una maturità agonistica che va consolidandosi giorno dopo giorno. La sensazione, osservandolo pedalare con quella fluidità e quella determinazione, è che i sacrifici e il lavoro svolto durante i ritiri stiano restituendo i dividendi sperati, e che la strada intrapresa sia quella giusta per ambire a traguardi sempre più prestigiosi.

L'importanza della classica ligure nel calendiero italiano

Il Trofeo Laigueglia, giunto alla sua 63esima edizione, rappresenta un appuntamento fisso per gli intenditori, quella classica di passaggio che apre le danze in Italia e che, pur non godendo della ribalta mediatica delle grandi corse del nord, conserva un fascino antico fatto di salite brevi ma insidiose e di panorami mozzafiato. La decisione degli organizzatori di inserire nel percorso la Cipressa, quella stessa salita che di lì a qualche settimana farà da prologo alla Milano-Sanremo, ha aggiunto un ulteriore elemento di interesse, creando un collegamento ideale tra due competizioni che condividono il medesimo palcoscenico naturale. I corridori, in questa sorta di prova generale, hanno potuto saggiare le proprie sensazioni su un asfalto che conoscono bene, misurando le forze con un anticipo che potrebbe rivelarsi prezioso quando si tornerà a pedalare su quelle stesse strade con obiettivi ben più ambiziosi.

Il podio interamente composto da elementi di nazionalità diversa, con il colombiano Buitrago, il francese Grégoire e l'italiano Tiberi, rappresenta anche una cartina al tornasole della globalizzazione che ha investito il ciclismo, uno sport in cui i confini geografici contano sempre meno e dove ciò che realmente conta è la capacità di esprimere potenza e intelligenza tattica. Alle loro spalle, una pattuglia di italiani ha occupato le posizioni nobili della classifica, con Diego Ulissi, Andrea Vendrame e Christian Scaroni a completare una top five che lascia ben sperare per il movimento nostrano, in attesa di conferme ancora più significative. La corsa ligure, in definitiva, ha assolto al suo compito: ha divertito, ha emozionato e ha offerto spunti di riflessione a chi, tra addetti ai lavori e semplici appassionati, cerca nel ciclismo qualcosa di più della semplice lotta per la vittoria.

Keywords: Trofeo Laigueglia, Santiago Buitrago, Antonio Tiberi, ciclismo, Bahrain Victorious, Romain Grégoire, classica italiana, Colla Micheri, Cipressa description: Santiago Buitrago vince il 63° Trofeo Laigueglia. Il colombiano della Bahrain Victorious batte Grégoire e Tiberi dopo un attacco sull'ultima salita.

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