Portimão, Verstappen urta Perez Companc nelle libere e finisce sotto esame
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Redazione Sport
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Max Verstappen e Valentino Rossi nella stessa gara, nel GT World Challenge Europe a Portimão, non era mai accaduto prima. Il fine settimana portoghese, valido come ultimo round della Endurance Cup, si è aperto però con una grana per il quattro volte campione del mondo di Formula 1: al terzo minuto della prima sessione di prove libere, il pilota olandese ha toccato l'Audi R8 LMS GT3 Evo II numero 25 di Ezequiel Perez Companc alla curva 3, mandando l'avversario in testacoda e scatenando una discussione accesa tra i due.
La decisione dei commissari
La direzione gara ha esaminato l'accaduto ascoltando entrambi i piloti e le immagini televisive. Perez Companc ha dichiarato di essere concentrato sulle vetture che aveva davanti e di non aver visto sopraggiungere la Mercedes numero 3 alla sua destra, definendo l'episodio come un incidente di gara sfortunato. Verstappen ha spiegato di aver tentato il sorpasso aspettandosi che l'Audi restasse all'esterno della curva, rimanendo sorpreso quando questa ha invece girato verso l'interno.
I commissari hanno stabilito che il pilota olandese ha provocato una collisione evitabile ed è l'unico responsabile dell'accaduto, ma hanno riconosciuto due circostanze attenuanti: l'episodio si è verificato nel primo giro della prima sessione di prove e la coda di vetture davanti all'Audi ha influenzato la traiettoria del rivale. La sanzione si è limitata a un richiamo formale e a un punto di penalità, senza conseguenze sulla griglia di partenza.
Qualifiche deludenti per entrambi i protagonisti
Le qualifiche hanno poi riservato poche soddisfazioni ai due campioni. La Mercedes-AMG GT3 EVO numero 3 del team Verstappen Racing, condivisa da Verstappen con Ben Barnicoat e Chris Lulham, ha chiuso con il quindicesimo tempo assoluto, undicesimo nella categoria Pro Cup: i tre hanno fermato il cronometro su una media di 1'42"624, oltre mezzo secondo più lenti della Porsche 911 GT3 R EVO del team Boutsen VDS che ha conquistato la pole con Morris Schuring, Dorian Boccolacci e Alessio Picariello.
Nella Q3 Verstappen ha ottenuto il quattordicesimo crono, mentre i suoi compagni avevano già faticato nei turni precedenti. Il britannico Barnicoat ha ammesso che gli aggiustamenti provati dopo le prove libere non hanno funzionato come sperato, con la vettura che rimbalzava sui rettilinei e produceva scintille visibili anche in televisione.
Peggio è andata a Rossi: sulla BMW M4 GT3 EVO numero 46 del team WRT, condivisa con Max Hesse e Neil Verhagen, il pilota italiano si è visto cancellare il miglior tempo per track limits durante la Q2 e, rimasto senza crono valido, è scivolato al sessantesimo e penultimo posto in griglia.
Un confronto atteso da anni
La sfida tra i due campioni era stata presentata come uno degli eventi più curiosi della stagione. Verstappen ha alle spalle quattro titoli mondiali in Formula 1 e partecipa a questa gara approfittando del fine settimana libero tra il trittico asiatico e quello americano, schierato nel proprio team. Rossi, nove volte iridato nel motociclismo, ha costruito una seconda carriera sulle vetture GT dopo il ritiro dalla MotoGP nel 2021, correndo con BMW e WRT dal 2022.
Alla vigilia lo stesso Rossi aveva dichiarato di non aver mai immaginato di trovarsi a competere contro Verstappen, auspicando di poterlo seguire in pista per osservarne lo stile di guida. L'olandese aveva replicato con una battuta: «Spero di non vederlo durante la gara, perché di solito significa che stai andando bene». La gara, della durata di tre ore, scatterà sabato alle 18 ora italiana.
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