Le auto elettriche europee ed economiche ispirate alle kei car giapponesi

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La politica continentale e i grandi costruttori automobilistici stanno convergendo verso la definizione di una nuova categoria di veicoli, concepiti per elettrificare in modo capillare la mobilità del Vecchio Continente. Si tratta di auto elettriche di piccole dimensioni e dal prezzo contenuto, una tipologia strategica per la transizione ecologica, attualmente assente dagli listini.

Il modello di riferimento: le kei car giapponesi

L’idea trova un precedente illustre nel concetto delle kei car giapponesi, vetture che, grazie a normative ad hoc, hanno conquistato un vasto mercato interno. A questo modello, che punta a coniugare l’efficienza con l’essenzialità, si è recentemente allineata l’istanza politica. La presidente della Commissione europea ha espresso il suo sostegno per un’auto che sia al contempo “ecologica, economica ed europea”.

Citroën e il progetto per una "auto del popolo" elettrica

In questo contesto, la casa francese Citroën sembra avere un asso nella manica. Secondo indiscrezioni, il costruttore sarebbe al lavoro per implementare quella che potrebbe essere definita la sua prima vera E-Car. L’obiettivo è la creazione di una “auto del popolo” in versione elettrica, per colmare il divario di mercato che separa i quadricicli leggeri dalle city car tradizionali.

L'eredità della mitica 2CV

Il progetto attingerebbe a piene mani dallo spirito della mitica 2CV. Quella vettura, il cui sviluppo partì con il nome in codice di TPV (Toute Petite Voiture), nacque per realizzare un’automobile affidabile ed estremamente economica. I suoi connotati di successo erano una meccanica semplice, l’abitabilità per quattro persone e prestazioni volutamente contenute.

Principi moderni per un'auto accessibile

I principi di essenzialità, funzionalità e accessibilità economica della 2CV sono quelli che la Citroën vorrebbe traslare nell’era moderna. La visione è offrire una vettura a prezzi contenuti, ma al di sopra della categoria dei quadricicli, garantendo una maggiore versatilità d’uso e una presenza su strada più significativa, rispondendo all’esigenza di mobilità urbana pratica senza rinunciare al carattere distintivo del marchio.

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