Putin avverte l'Occidente, "Con armi lungo raggio a Kiev, Nato sarà in guerra con Mosca"
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Redazione Esteri
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Il presidente russo Vladimir Putin ha lanciato un avvertimento chiaro e diretto: se l'Ucraina utilizzerà le armi fornite da Stati Uniti e Regno Unito contro obiettivi in Russia, i paesi della Nato saranno considerati in guerra con Mosca. Questo messaggio arriva in un momento cruciale del conflitto, con le forze armate ucraine che, dall'inizio di agosto, sono penetrate nel territorio russo, invadendo la regione di Kursk. Da lì, hanno ora la possibilità di colpire obiettivi in profondità, grazie ai missili Atacms, che hanno un raggio d'azione di 300 km.
La dichiarazione di Putin è stata fatta durante un discorso al Forum internazionale delle Culture Unite a San Pietroburgo, alzando ulteriormente la tensione con gli alleati di Kiev. La giornata è stata caratterizzata da un crescendo di provocazioni, con voci secondo cui la Casa Bianca starebbe finalizzando un piano per revocare alcuni limiti all'uso delle armi donate a Kiev, per consentire una migliore protezione dai missili russi.
Putin ha sottolineato che la diretta partecipazione dell'Occidente cambia l'essenza del conflitto in Ucraina. Ha affermato che le missioni di volo di questi sistemi missilistici possono essere effettuate essenzialmente solo dal personale militare dei paesi della Nato, poiché il personale militare ucraino non è in grado di gestirli autonomamente. Questo implica che i paesi della Nato devono prendere una decisione: essere direttamente coinvolti nel conflitto militare oppure no.
L'avvertimento di Putin arriva proprio all'indomani della visita del segretario di Stato americano Antony Blinken a Kiev. Durante la visita, Blinken ha lasciato intendere che Washington potrebbe autorizzare l'uso dei missili Atacms e Storm Shadow nelle operazioni militari ucraine.




