Champions League, il Barceloneta piega la Pro Recco 17-16 e conquista il titolo

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   La Champions League va al Barceloneta, che nella finale delle Final Four di Gzira supera la Pro Recco per 17-16 al termine di una partita ricca di reti, ribaltamenti di fronte ed episodi decisivi. La formazione spagnola conquista così il secondo titolo continentale della propria storia, negando ai liguri quella che sarebbe stata la dodicesima affermazione nella competizione. Il confronto tra due delle squadre più forti del torneo ha mantenuto le attese della vigilia, offrendo un lungo equilibrio e continui cambi di punteggio fino agli ultimi minuti.

La gara si apre con un avvio favorevole al Barceloneta, che trova immediatamente il modo di colpire con Munarriz e Gomila, portandosi sul 2-0. La Pro Recco reagisce però con determinazione e riesce a rimanere sempre a contatto, trasformando la finale in una sfida ad altissima intensità offensiva. Il primo tempo si chiude sul 6-6, mentre il secondo parziale conferma il grande equilibrio tra le due squadre, capaci di rispondere colpo su colpo alle iniziative avversarie.

Una finale equilibrata fino agli ultimi minuti

Nel corso dell'incontro la Pro Recco riesce anche a costruire un vantaggio significativo, arrivando a guidare il match con tre reti di margine. A metà gara il punteggio premia i liguri sull'11-12, risultato che fotografa la capacità della squadra di Sandro Sukno di reagire alle difficoltà iniziali e di prendere temporaneamente il controllo della partita. Le giocate offensive di entrambe le formazioni mantengono però il confronto apertissimo, senza che nessuna delle due riesca a trovare una fuga definitiva.

Il terzo periodo contribuisce ad aumentare ulteriormente la tensione agonistica. Il Barceloneta continua a produrre gioco e occasioni, mentre la Pro Recco prova a difendere il vantaggio accumulato. In una partita caratterizzata da continui capovolgimenti, ogni possesso assume un peso crescente e il margine tra le due squadre resta minimo. Anche le parate diventano determinanti e Nicosia si distingue riuscendo a neutralizzare due rigori, mantenendo i suoi in corsa fino alle fasi decisive dell'incontro.

Il break decisivo del Barceloneta e le parole di Sukno

L'episodio che indirizza la finale arriva nel quarto tempo. Gli spagnoli trovano infatti il break che li porta sul 17-15, un allungo che si rivela decisivo nell'economia della partita. La Pro Recco non smette di lottare e prova a riaprire il confronto fino all'ultimo possesso utile. Il gol finale di Iocchi Gratta consente ai liguri di accorciare le distanze, ma non basta a completare la rimonta e a impedire la festa del Barceloneta.

Al termine dell'incontro arrivano anche le parole del tecnico Sandro Sukno, che riconosce il valore degli avversari. L'allenatore della Pro Recco si è complimentato con il Barceloneta, sottolineando come la formazione spagnola abbia meritato il successo grazie alla compattezza del gruppo e all'efficacia mostrata in fase offensiva. Per il club spagnolo il trionfo assume un significato ancora maggiore perché arriva al termine di un percorso impeccabile, concluso con la vittoria in tutte le partite disputate nella competizione. A Malta si chiude così una finale spettacolare, intensa e combattuta fino agli ultimi secondi, con il Barceloneta capace di trasformare l'ultima accelerazione nel trofeo più prestigioso della pallanuoto europea.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.