Nucleare in Italia, Pichetto Fratin indica la svolta: “Tra 10 anni il picco dei reattori”

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin ha dichiarato che il nucleare in Italia e le fonti rinnovabili non devono essere considerate alternative, indicando nei prossimi anni una possibile crescita dei reattori di nuova generazione. L’esponente del governo, intervenuto a Tgcom24, ha parlato di un futuro mix energetico nel quale tecnologie diverse possano contribuire alla produzione elettrica.

Il ruolo del nucleare nel nuovo mix energetico italiano

Durante l’intervista, Pichetto Fratin ha spiegato che l’obiettivo è fornire alle future legislature tutti gli strumenti necessari per aumentare la produzione energetica attraverso le rinnovabili e altre tecnologie. Secondo il ministro, il ritorno dell’energia atomica non sarebbe in contrapposizione con lo sviluppo delle fonti pulite, ma potrebbe inserirsi in una strategia più ampia per rafforzare il sistema energetico nazionale.

Le parole del ministro arrivano dopo l’approvazione del quadro normativo per il ritorno dell’energia nucleare, tema che ha aperto un confronto tra istituzioni, imprese e rappresentanti del settore energetico. Il dibattito riguarda soprattutto la possibilità di utilizzare impianti di ultima generazione e le condizioni economiche e industriali necessarie per realizzarli.

Le posizioni favorevoli e i dubbi sulla scelta atomica

Sul fronte industriale, Elettricità Futura ha indicato che il nucleare può contribuire alla diversificazione del mix energetico nazionale se saranno verificate la sostenibilità economica dei progetti e l’affidabilità delle tecnologie individuate. L’associazione della filiera elettrica ha collegato questa possibilità alla riduzione della dipendenza dal gas e agli obiettivi di decarbonizzazione.

Una posizione diversa è stata espressa da Agostino Re Rebaudengo, presidente di Asja Energy ed ex presidente di Elettricità Futura, secondo cui il nucleare non rappresenterebbe una soluzione strutturale per migliorare la resilienza energetica italiana. Tra le criticità indicate figurano gli elevati costi degli impianti, i tempi lunghi di realizzazione e la dipendenza da altri Paesi per l’approvvigionamento dell’uranio.

Le reazioni politiche dopo il via libera al nuovo quadro normativo

Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha definito l’energia nucleare una fonte fondamentale e ha dichiarato la disponibilità del territorio lombardo a ospitare iniziative collegate al settore. La dichiarazione è arrivata durante un evento a Milano, in occasione dell’inaugurazione della casa Ronald McDonald presso l’Ospedale Niguarda.

Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica dal 2022, ha più volte sostenuto la necessità di riportare il nucleare nel panorama energetico italiano. La prospettiva indicata nell’intervento televisivo riguarda una fase nella quale i reattori di ultima generazione potrebbero raggiungere il loro massimo sviluppo tra circa un decennio.

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