Morti alle Maldive: recuperati i corpi dei sub italiani dispersi nella grotta di Alimathà
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
I corpi dei sub italiani dispersi alle Maldive sono stati recuperati dalla grotta di Alimathà, nella parte più remota della cavità marina. Il team di sommozzatori esperti finlandesi ha portato in superficie i corpi della professoressa Monica Montefalcone e del ricercatore Federico Gualtieri. Il cadavere dell’operatore Benedetti, ritrovato nei giorni precedenti, è già rientrato in Italia, mentre nelle prossime ore è previsto il recupero di Giorgia Sommacal, figlia di Montefalcone, e della ricercatrice Muriel Oddenino, ancora intrappolate all’interno della grotta.
Le operazioni di recupero nella grotta di Alimathà
Le ricerche nella grotta di Dhekunu Kandu, all’interno dell’atollo di Vaavu, sono proseguite con precisione grazie ai sub finlandesi, che hanno operato in condizioni estreme. I sommozzatori hanno risalito le cavità più profonde portando in superficie i corpi intrappolati da giorni. Le autorità maldiviane, presenti sulle barche ormeggiate ad Alimathà, hanno seguito ogni fase con grande attenzione, documentando il recupero dei cadaveri e il trasporto di bombole, erogatori e attrezzature dei dispersi.
La raccolta di prove e indagini in corso
Oltre ai corpi, sono state recuperate le GoPro, gli orologi e i computer da polso dei sub. Le registrazioni potrebbero fornire elementi chiave per capire le cause della tragedia e ricostruire gli ultimi momenti dei sommozzatori. La Procura di Roma ha avviato un’indagine per omicidio colposo, concentrandosi sulle dinamiche che hanno portato alla morte dei sub nella grotta remota. L’ipotesi di correnti improvvise o spinta accidentale fino alle cavità più profonde resta al centro delle verifiche.
Le vittime e il contesto dell’incidente
Le vittime sono Federico Gualtieri, biologo 31enne di Omegna, Monica Montefalcone, professoressa di ecologia dell’Università di Genova, l’operatore Benedetti e le ricercatrici Giorgia Sommacal e Muriel Oddenino. Tutti erano intrappolati da giovedì nella grotta marina durante un’esplorazione subacquea. L’incidente ha attirato attenzione internazionale per la complessità delle operazioni di soccorso e per la difficoltà nell’accesso alla zona più profonda della grotta, rendendo necessario l’intervento di sub esperti provenienti dalla Finlandia.




