Abbas all'ONU accusa Israele di genocidio e invoca il riconoscimento dello Stato palestinese

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Dal podio dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York, il presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese, Mahmoud Abbas, ha lanciato un durissimo atto d'accusa contro Israele, definendo l'offensiva militare a Gaza come una "guerra di genocidio". Abbas ha fornito un bilancio, sebbene non verificato in modo indipendente, di "più di 220.000 palestinesi uccisi e feriti" in quella che ha descritto come una campagna di "distruzione, fame e sfollamento".

Una richiesta politica alla comunità internazionale

Oltre alla condanna, il leader palestinese ha esortato tutti i paesi a compiere un gesto concreto: riconoscere ufficialmente lo Stato di Palestina. Ha ringraziato le nazioni che hanno già intrapreso questo passo, auspicando un effetto traino. Abbas si è detto pronto a collaborare con gli Stati Uniti, guidati dal presidente Donald Trump, con l'Arabia Saudita e con tutti i partner per attuare il piano Onu della Dichiarazione di New York, che mira alla soluzione dei due Stati.

Il netto distacco da Hamas

Un elemento cruciale del discorso è stato il netto distacco da Hamas. Abbas ha dichiarato che il movimento islamico "non avrà alcun ruolo nella futura governance" dei territori palestinesi, chiedendo esplicitamente a Hamas e alle altre fazioni di "deporre le armi". Questa presa di posizione delinea una frattura nella leadership palestinese e mira a presentare l'Autorità Nazionale Palestinese come l'unico interlocutore credibile per una soluzione diplomatica.

Un appello in un momento di tensione diplomatica

L'intervento ha unito la denuncia della situazione umanitaria a una proposta politica per superare lo stallo. Le gravissime accuse di "crimine di guerra" e "crimine contro l'umanità" segnano un momento di forte tensione, rilanciando la questione palestinese nel dibattito globale. La risposta internazionale, sul riconoscimento dello Stato e sul rispetto del diritto internazionale, sarà determinante per il futuro della crisi.

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