Il crollo del ponte sul Trigno e la dispersione di un uomo: fango, ricerche e un divieto già in vigore

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Proseguono senza sosta, e con mezzi sempre più specializzati, le operazioni di ricerca dell’uomo disperso nel fiume Trigno, una vicenda che ha trasformato il cedimento parziale del ponte lungo la Strada Statale 16 in un caso di cronaca giudiziaria e umana insieme. A Montenero di Bisaccia, in provincia di Campobasso, i vigili del fuoco hanno dispiegato sul posto – lo hanno fatto fin dalle prime ore del disastro – non solo squadre ordinarie e fluviali, ma anche sommozzatori, droni e un elicottero per perlustrare ogni centimetro delle sponde. Il fiume, gonfio per le piogge incessanti, restituisce frammenti, mai corpi: l’unico indizio certo, per ora, è rappresentato dalla targa dell’auto di Domenico Racanati, l’uomo che nessuno ha più visto da quando il viadotto ha cominciato a crollare.

La dinamica del cedimento e la chiusura disposta alla vigilia

Giovedì 2 aprile, in mattinata, un improvviso cedimento strutturale – dovuto inequivocabilmente al maltempo che da giorni flagellava il confine tra Abruzzo e Molise – ha travolto il ponte sulla Statale 16 Adriatica, interrompendo di fatto ogni collegamento diretto tra le due regioni. Quel che però rileva, in termini di ricostruzione degli eventi, è un dettaglio emerso solo nelle ore successive: l’Anas, che rientra nel Gruppo FS Italiane, ha infatti precisato in data 3 aprile che già la sera di mercoledì 1° aprile, a partire dalle ore 19:00, era stata disposta e attuata la chiusura al traffico del tratto in corrispondenza del viadotto Trigno. Una decisione, questa, motivata dalle “eccezionali condizioni meteo” che avevano reso pericoloso il transito. Eppure, nonostante il divieto fosse formalmente attivo, l’auto di Racanati – un uomo che secondo quanto riferito dalla moglie Vanessa doveva raggiungere Ortona per avviare una piccola attività di pesca, con le reti già caricate nel bagagliaio – è finita ugualmente nel vuoto.

Le lacrime della moglie e il progetto spezzato

«È andato via giovedì mattina, io ancora dormivo e non ho potuto neppure salutarlo»: queste le parole, trattenute a stento tra le lacrime, di Vanessa Racanati, la quale ricostruisce un’assenza che ha il sapore amaro della casualità e della speranza tradita. Il marito, spiega, aveva un progetto concreto, forse l’ultimo di una vita segnata da lavori precari: aprire una piccola attività legata alla pesca ad Ortona. Le reti, caricate in auto, non sono mai arrivate a destinazione, e gli specialisti dei vigili del fuoco continuano a scandagliare il fiume alla ricerca di qualsiasi traccia, anche solo di quel che il fango e la corrente potrebbero aver trascinato lontano. Nessuna notizia di lui, nemmeno dopo il ritrovamento della targa, un indizio che conferma la presenza del veicolo sull’asse stradale al momento del crollo ma che non chiarisce – né potrebbe farlo – il destino dell’uomo.

La riapertura del ponte provinciale e le indagini parallele

A qualche centinaio di metri di distanza dal viadotto crollato, la situazione è radicalmente diversa: la Provincia di Campobasso, al termine delle verifiche tecniche del caso, ha deciso per la riapertura del ponte sul Trigno situato lungo la Provinciale 55. Una nuova ordinanza, in tal senso, ha permesso il ripristino immediato dei collegamenti viari diretti tra Molise e Abruzzo – nello specifico tra Montenero di Bisaccia e San Salvo – e il transito veicolare, al momento, non registra criticità. Resta invece aperto, e destinato a durare ancora a lungo, il capitolo delle ricerche sull’auto precipitata e sul suo occupante. Non si tratta soltanto di un intervento tecnico: i sommozzatori lavorano in condizioni di visibilità nulla, le squadre fluviali scandagliano tratto dopo tratto, e ogni reperto viene geolocalizzato e consegnato agli inquirenti, che non hanno ancora formulato ipotesi alternative al nesso tra cedimento strutturale e dispersione. La Statale 16, intanto, resta interrotta, e il silenzio del fiume Trigno – lo stesso che ha accolto la targa dell’auto – non concede risposte.

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