Crollo del ponte sul Trigno, nel giorno di Pasqua non si fermano le ricerche del disperso

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Non si è fermata neppure la domenica di Pasqua, va detto, la macchina dei soccorsi mobilitata lungo il basso corso del fiume Trigno. L’uomo di Bisceglie, Domenico Racanati, risulta ancora disperso dopo il cedimento del ponte che scavalca il corso d’acqua – quello stesso ponte che sorge lungo la Strada Statale 16 – e le operazioni per ritrovarlo sono riprese in mattinata per poi proseguire senza soluzione di continuità per l’intera giornata. Il crollo, verificatosi a Montenero di Bisaccia, in provincia di Campobasso, ha trasformato quella che era una normale arteria di collegamento tra Abruzzo e Molise in un cratere di macerie e fango, e da allora ci si interroga sulle modalità esatte dell’accaduto.

Le squadre impegnate e il perimetro delle ricerche

Sul posto, dove l’onda di maltempo dei giorni scorsi ha lasciato segni profondi, i vigili del fuoco stanno operando con un dispiegamento di forze notevole. Non soltanto le squadre ordinarie, quelle che scandagliano le sponde a passo d’uomo, ma anche specialisti sommozzatori e unità fluviali, questi ultimi incaricati di esplorare i fondali e le anse dove la corrente potrebbe aver trascinato ogni cosa. La loro è una perlustrazione minuziosa, che si snoda metro dopo metro tra detriti e vegetazione strappata via dalla piena; nessun tratto del fiume, in questa fase, viene lasciato al caso.

Il contesto del crollo e le conseguenze sull’area

Il ponte sulla Statale 16, va ricordato, non ha retto all’urto delle acque esondate dopo le intense precipitazioni che hanno flagellato sia l’Abruzzo che il Molise. E proprio a ridosso di quel cedimento, la viabilità locale ha subito uno stop pesante, con ripercussioni sugli spostamenti tra i due versanti regionali. Tuttavia, l’attenzione resta concentrata sulla sorte del disperso: i soccorritori lo cercano ormai da giorni, scandagliando anche i tratti più impervi, e la scelta di non sospendere le ricerche nemmeno in una ricorrenza come la Pasqua la dice lunga sulla priorità data al recupero.

Il sopralluogo delle autorità e il coordinamento post-emergenza

Parallelamente alle attività dei vigili del fuoco, si è svolto un sopralluogo nelle zone più colpite dal maltempo, un’iniziativa che ha visto la presenza del presidente della Regione Abruzzo, Marsilio, e del capo della protezione civile, Ciciliano. Nel corso di quella ricognizione – condotta tra fango e cumuli di rottami – è emersa la necessità di un coordinamento stretto per garantire sicurezza e assistenza alla popolazione locale. Un approccio, questo, che punta a mettere ordine in una situazione dove le emergenze si sommano: da un lato la ricerca del disperso, dall’altro la messa in sicurezza dei territori ancora esposti a possibili smottamenti.

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