Leapmotor, il nuovo fenomeno dell'auto elettrica italiana: a dicembre la T03 è la più venduta
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Redazione Economia
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L'arrivo sul mercato italiano di Leapmotor, fortemente voluto e sostenuto dall'investimento di Stellantis, ha prodotto un effetto dirompente che ha rapidamente alterato gli equilibri del segmento delle vetture a batteria. L'anno appena concluso, il 2025, si è rivelato un periodo di affermazione inattesa per il costruttore cinese, il quale, dopo un avvio prudente nell'ultimo trimestre del 2024, ha moltiplicato le consegne raggiungendo un totale di 7.469 immatricolazioni. Questa cifra, che rappresenta una crescita netta e significativa, è il frutto di una strategia commerciale aggressiva e di una gamma di prodotti che ha incontrato il favore di un pubblico sempre più attento al rapporto qualità-prezzo, un fattore che ha indubbiamente agevolato il brand nello sfruttare appieno gli incentivi statali disponibili.
Un quarto trimestre da leader per il mercato BEV
La vera svolta, tuttavia, si è consumata negli ultimi mesi dell'anno, quando le performance del brand hanno superato ogni più rosea aspettativa. L'ultimo trimestre del 2025, infatti, ha visto Leapmotor conquistare la leadership assoluta nel mercato delle auto elettriche pure, un traguardo che pochi osservatori avrebbero scommesso soltanto un anno prima. A trainare questo exploit, come è noto, è stato il modello T03, la cui popolarità è cresciuta in maniera esponenziale fino a portarla a diventare, nel solo mese di dicembre, l'auto elettrica più venduta in Italia. Un risultato che, oltre a certificare il successo del modello, ha permesso all'intera azienda di chiudere l'esercizio con una quota di mercato del 7,4% nel settore EV, piazzandosi al terzo posto nella classifica generale.
Il successo nel canale privati e il confronto con i competitor
Se il dato aggregato già illustra una penetrazione di tutto rispetto, è analizzando le vendite nel canale dei privati che emerge con ancora maggiore chiarezza la forza di Leapmotor. In questo segmento, particolarmente indicativo delle scelte dei singoli acquirenti, la casa automobilistica ha addirittura raggiunto il secondo posto, con una quota del 12,9%, dimostrando di saper intercettare le esigenze della clientela finale in modo efficace. Tale performance ha consentito al brand di tallonare da vicino colossi affermati come Tesla nella classifica annuale delle elettriche più vendute, segnando un'avanzata che testimonia la crescente competitività dei produttori cinesi in Europa. Il mercato complessivo delle vetture a zero emissioni, del resto, ha beneficiato di questa dinamica, crescendo fino a quasi 95 mila unità immatricolate e raggiungendo una quota del 6,2%.
Le prospettive dopo un anno da record
La joint venture tra la tech company orientale e il gruppo Stellantis, dunque, ha trasformato in breve tempo una semplice scommessa in una realtà industriale e commerciale di primissimo piano. I numeri, che non lasciano spazio a dubbi, raccontano di un'ascesa rapida e ben strutturata, capace di capitalizzare le opportunità offerte dal quadro normativo e dalle tendenze di consumo. L'aver costruito una presenza così solida, partendo da una base di poche centinaia di vetture, delinea uno scenario inedito per il settore automotive nazionale, dove nuovi attori possono rapidamente raggiungere posizioni di vertice grazie a prodotti specifici e a partnership strategiche.




