Spari in mare: la guardia costiera libica contro la nave Ong Mare Jonio
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Redazione Interno
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La nave Mare Jonio, gestita dalla Ong Mediterranea Saving Humans, è stata recentemente al centro di un incidente in mare. Durante una missione di soccorso a migranti in difficoltà, la nave è stata oggetto di spari da parte della guardia costiera libica.
Un salvataggio diventa un incidente
Denny Castiglione, capomissione di Mediterranea, era a bordo di uno dei gommoni di salvataggio, partiti dalla nave Mare Jonio per assistere i migranti rimasti con il motore in avaria. Durante l'operazione di distribuzione dei giubbotti salvagente, una motovedetta di Tripoli è arrivata a tutta velocità. Secondo il racconto del personale della Ong, i libici si sono avvicinati sparando in aria e frustando i migranti.
La reazione della Ong
Mediterranea Saving Humans ha denunciato l'incidente, sottolineando la violenza dell'intervento della guardia costiera libica. "Una motovedetta della cosiddetta guardia costiera libica è intervenuta violentemente pochi minuti fa proprio mentre la Mare Jonio stava soccorrendo un'imbarcazione in pericolo in acque internazionali", si legge nella nota diffusa dalla Ong.
La missione continua
Nonostante l'incidente, la nave Mare Jonio ha proseguito la sua missione. Questa era la 16esima missione per l'unica nave Ong battente bandiera italiana, che solo pochi giorni prima aveva sbarcato oltre 170 persone a Pozzallo. La nave ha lasciato il porto di Siracusa in direzione del Mediterraneo centrale, nonostante le intimidazioni subite.




