Esplosione a Calenzano: avvisi di garanzia per Eni e nove persone

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La Procura di Prato ha notificato avvisi di garanzia a Eni spa e a nove persone – sette dirigenti dell’azienda e due rappresentanti della società appaltatrice Sergen srl – in relazione all’esplosione avvenuta il 9 dicembre 2024 nel deposito di idrocarburi di Calenzano, in provincia di Firenze. Le accuse, che variano a seconda dei ruoli, includono omicidio colposo plurimo, disastro colposo e lesioni personali. L’incidente, che ha causato la morte di cinque operai e il ferimento di altre 28 persone, alcuni in condizioni critiche per settimane, è al centro di un’inchiesta che mette in luce una serie di presunte negligenze.

Secondo quanto emerso dalle indagini, coordinate dal procuratore capo Luca Tescaroli, le operazioni di manutenzione e il carico delle autobotti sarebbero state svolte contemporaneamente, nonostante ciò rappresentasse un rischio evidente. “Se quelle pompe fossero rimaste chiuse, come previsto dalle procedure tra le 09 e le 15, sarebbero andati persi 255.000 euro di guadagni”, ha dichiarato Tescaroli durante una conferenza stampa, sottolineando come la scelta di privilegiare gli interessi economici abbia avuto conseguenze drammatiche.

Le esplosioni, che hanno scosso l’impianto nella tarda mattinata del 9 dicembre, hanno lasciato dietro di sé una scena di distruzione. I rilievi effettuati il giorno successivo hanno confermato che le condizioni di sicurezza non erano state rispettate, con interventi di manutenzione eseguiti in un contesto operativo già critico. “Quel giorno, gli interventi non potevano e non dovevano essere portati avanti in presenza del normale carico delle autocisterne”, ha aggiunto il procuratore, evidenziando un errore definito “grave e inescusabile”.

Tra gli indagati figurano non solo i dirigenti Eni, ma anche il datore di lavoro e il preposto della Sergen, la società incaricata delle operazioni. Le accuse di omicidio colposo plurimo e disastro colposo pongono l’accento su una catena di responsabilità che, secondo gli inquirenti, avrebbe portato a una strage annunciata.

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