Meloni a Bari per il record del governo più longevo: sicurezza e fisco al centro del rilancio
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Redazione Interno
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Panzerotti, mozzarelle e scagliozzi fanno da sfondo, nel capoluogo pugliese, alla celebrazione di un traguardo che per la politica italiana ha il sapore di un'eccezione: il governo guidato da Giorgia Meloni diventa, a partire da oggi, il più longevo della storia repubblicana, forte di 1.413 giorni alla guida del Paese.
La festa, organizzata da Fratelli d'Italia sul molo del porto di Bari, è stata trasformata in un'operazione di rilancio politico in vista della prossima sfida elettorale, con la premier pronta a pronunciare un discorso che punterà dritto ai temi della sicurezza, del lavoro e del fisco per rinvigorire il consenso attorno alla coalizione di centrodestra.
L'evento, che si tiene in una data simbolica, il 4 settembre 2026, segna il sorpasso sul precedente record di Silvio Berlusconi e si configura come una prova di forza organizzativa, con oltre 10mila partecipanti attesi e 80 pullman in arrivo da tutta Italia, mentre la città si prepara ad accogliere la premier tra contestazioni e un imponente dispositivo di sicurezza.
L'evento e gli annunci di Meloni
La scelta di Bari non è casuale: la città è stata indicata da Fratelli d'Italia come "capitale del Mediterraneo" e simbolo di un'attenzione rinnovata verso il Mezzogiorno, tanto che il partito rivendica la crescita del Pil del Sud dello 0,7% contro lo 0,5% del Nord. Dalle 19, sul palco allestito accanto al nuovo terminal crociere, la premier pronuncerà un discorso di quasi cinquanta minuti, incentrato sulle parole d'ordine che hanno caratterizzato i quattro anni di governo: stabilità, sicurezza e occupazione.
I punti chiave del suo intervento, secondo quanto trapela, prevedono un'accelerazione sui rimpatri dei migranti irregolari, con l'ipotesi di estendere il "modello Albania" ad altri hub in Africa, e un intervento normativo per contrastare il separatismo islamico. Sul fronte economico, non mancherà l'annuncio di un'estensione della Zona economica speciale unica a tutta la penisola, una misura caldeggiata da Confindustria.
A fare da contraltare alle celebrazioni, la contromanifestazione annunciata da associazioni e movimenti di sinistra, che si terrà nel centro della città per denunciare le criticità sociali e le politiche governative.
Vicepremier in videocollegamento: la distanza degli alleati
Uno degli aspetti che ha suscitato maggiore attenzione è la partecipazione 'a distanza' dei vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, che interverranno soltanto in videocollegamento, mentre sul palco saranno presenti altri esponenti della coalizione come Maurizio Lupi e Raffaele Fitto. Questa scelta, che sottolinea la volontà della premier di essere l'unica protagonista della cerimonia, riflette una fase di difficoltà politica per i due alleati, alle prese con un'erosione dei consensi e con dinamiche interne ai rispettivi partiti.
Matteo Salvini, in particolare, si trova a gestire la spinosa questione legata al generale Roberto Vannacci, la cui ascesa politica rappresenta una sfida aperta per la leadership del Carroccio. La distanza fisica di Tajani e Salvini dalla manifestazione barese racconta, più di ogni altra analisi, lo stato dell'arte di una maggioranza che, pur vantando un record di longevità, mostra segni di tensione e di una centralità sempre più marcata attorno alla figura della premier.
La risposta delle opposizioni: il Paese non festeggia
Mentre i gazebo di Fratelli d'Italia vengono allestiti in città, le opposizioni smontano pezzo per pezzo il racconto di un governo efficace. Chiara Braga, capogruppo del Partito Democratico alla Camera, ha commentato con un giudizio severo il traguardo raggiunto, definendolo "un record di durata, certo non di efficacia", e sottolineando come "dopo quattro anni di Meloni gli italiani stanno peggio".
Secondo Braga, la stabilità politica rivendicata come un grande risultato stride con l'incapacità di tradursi in provvedimenti concreti per i cittadini, soprattutto su salari, sanità e bollette. La festa a Bari, insomma, appare come un evento politico di parte, più che una celebrazione nazionale, in un momento in cui i nodi legati al Pnrr e alla tenuta sociale restano ancora da sciogliere.
Sicurezza e numeri: il bilancio del governo
Per sostenere la narrazione del successo, Fratelli d'Italia ha diffuso un opuscolo di 28 pagine che ripercorre i risultati economici e sociali dei quasi quattro anni di governo. I numeri relativi all'occupazione mostrano una crescita significativa, con l'Italia che ha superato i 24 milioni di occupati e un aumento di oltre un milione di posti di lavoro stabili. Il governo mette in evidenza anche il calo dello spread, la riduzione del deficit e la diminuzione del numero di sbarchi di migranti, insieme a un incremento dei rimpatri e delle assunzioni nelle forze dell'ordine.
Tuttavia, come sottolineano le analisi più indipendenti, il debito pubblico rimane a livelli elevati (137,1% del Pil) e la partecipazione al lavoro in Italia resta tra le più basse dell'Unione Europea, con divari regionali ancora molto marcati.
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