Mobilitazione nazionale contro i tagli al fondo per i disturbi alimentari

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Gli studenti e le studentesse di tutta Italia scenderanno in piazza il 19 gennaio per protestare contro i tagli al Fondo per il contrasto dei disturbi alimentari. La decisione è stata presa dopo che l'ultima legge di bilancio non ha rinnovato il Fondo, causando preoccupazione tra gli attivisti e le organizzazioni che si occupano di disturbi alimentari.

La protesta si estende a 28 città

La mobilitazione, inizialmente prevista in alcune città, si è ora estesa a 28 diverse località italiane. Gli organizzatori chiedono al governo di fare marcia indietra sulla decisione di tagliare i fondi. Nonostante le recenti rassicurazioni del ministero della Salute, gli organizzatori insistono sul fatto che la protesta continuerà.

La Liguria si unisce alla protesta

Anche la Liguria si è unita alla protesta. Il consiglio regionale della Liguria, a maggioranza centrodestra, ha votato all'unanimità un documento per cercare di ripristinare il finanziamento. La decisione di cancellare i 25 milioni di euro dal Fondo, non più presenti nella manovra 2024, ha suscitato indignazione tra i consiglieri regionali.

La richiesta degli organizzatori

Gli organizzatori della protesta non si accontentano delle rassicurazioni del ministero della Salute. "Finché non vedremo approvato l'emendamento al Decreto Milleproroghe con il rifinanziamento al fondo per il contrasto ai Dca – spiega Camilla Piredda dell’Unione degli Universitari – non saremo soddisfatti." La mobilitazione di venerdì per il taglio al Fondo nazionale per il contrasto ai disturbi dell’alimentazione (DCA) non solo resta confermata, ma si allarga.

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