Scontro fatale in moto sull’Adriatica, muore a Cervia un 59enne
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Redazione Interno
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L’asfalto della statale 16, un’arteria che di per sé non perdona distrazioni né esitazioni, è tornato a tingersi di una tragica consuetudine. Ieri, poco dopo le 18, lungo quel rettilineo che fiancheggia la riviera romagnola all’altezza di via Pineta Formica – di fronte all’ingresso del ristorante La Giostra – uno scontro tra una due ruote e un piccolo suv ha strappato la vita a Ipazio Antonio Esperti, 59 anni, residente a Cervia. L’uomo, che si trovava a poca distanza dalla propria abitazione, stava percorrendo la SS16 in direzione nord, verso Ravenna, quando le traiettorie dei due mezzi sono improvvisamente entrate in rotta di collisione. Una dinamica, quella dell’impatto, ancora al vaglio degli inquirenti, che non gli ha lasciato scampo.
L’urto, il secondo veicolo e la caduta senza appello
Secondo una prima ricostruzione operata dalla polizia locale di Cervia – i cui agenti sono subito intervenuti per i rilievi e per la gestione di un traffico inevitabilmente bloccato – lo scooter del 59enne, un Suzuki Burgman, viaggiava regolarmente verso nord. Di fronte a lui, sulla stessa carreggiata ma in senso opposto (dunque diretto verso sud, in direzione Cesenatico), sopraggiungeva un’autovettura Nissan Qashqai. All’altezza dell’incrocio con via Pineta Formica, la conducente del suv, una 32enne, ha iniziato una manovra di svolta a sinistra per immettersi verso il centro della cittadina ravennate. È stato in quel frangente – il momento esatto in cui le due traiettorie si sono incrociate – che la moto è entrata in collisione con il fianco del veicolo. Un impatto violentissimo, che ha scaraventato lo scooter contro l’asfalto e, nell’urto secondario, lo ha fatto finire addosso a un’altra autovettura che in quel momento stava semplicemente transitando nella zona.
Un 59enne di Cervia, la corsa inutile dei soccorsi
Esperti, stroncato sul colpo dalla caduta tremenda, è stato subito soccorso dai sanitari accorsi sul luogo del disastro, ma per lui non c’è stato purtroppo nulla da fare. La violenza dell’urto e le conseguenti lesioni riportate si sono rivelate incompatibili con la vita, lasciando i sanitari senza alcuna possibilità d’intervento se non quella di constatare il decesso. Sul posto, oltre alla polizia locale di Cervia, sono intervenute anche le pattuglie della polizia stradale per coordinare i rilievi – ancora in corso – e per cercare di ricostruire con esattezza ogni singolo secondo di quella frazione di tempo fatale. Al momento, le cause precise dello schianto restano oggetto di accertamento da parte delle forze dell’ordine, che stanno ascoltando i testimoni e analizzando la posizione dei due mezzi dopo l’impatto.
La statale 16, un’arteria che continua a chiedere conto
L’incidente riaccende i riflettori su un tratto della SS16 – storicamente ad alto scorrimento ma altrettanto storicamente teatro di scontri violenti – dove incroci, svolte improvvise e la differenza di massa tra i mezzi in transito si trasformano troppo spesso in una miscela letale. Lo scooter del 59enne, dopo il primo impatto con il Qashqai, non è stato soltanto scaraventato a terra; ha anche sfiorato – o urtato – un’altra vettura presente sulla carreggiata, il cui conducente è rimasto illeso. I caschi bianchi della polizia locale hanno lavorato fino a tarda sera per rimuovere i detriti e restituire la strada alla circolazione, mentre la salma del 59enne è stata trasferita all’obitoro in attesa dei provvedimenti del magistrato di turno. L’indagine giudiziaria, come di consueto in questi casi, dovrà stabilire se vi siano state responsabilità penali, concentrandosi sulle manovre dei due conducenti principali – il 59enne deceduto e la 32enne alla guida del suv – senza per ora escludere alcuna ipotesi.




