Meloni in Kazakistan: "Creare ponti è nel Dna italiano, come insegnò Marco Polo"

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Redazione Interno Redazione Interno   -   "La capacità di costruire ponti e opportunità di dialogo, esplorando strade che altri non hanno avuto il coraggio di percorrere, è nel Dna del popolo italiano". Con queste parole, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha aperto il suo intervento all’Astana International Forum, sottolineando come l’eredità storica del Paese, incarnata da figure come Marco Polo, continui a ispirare la politica estera italiana. "Secoli fa – ha ricordato – attraversò queste terre per raggiungere i confini più remoti del mondo allora conosciuto, dimostrando che l’Italia ha sempre saputo guardare oltre".

Quello in Kazakistan non è un viaggio qualsiasi, ma il primo summit tra Italia e cinque nazioni dell’Asia centrale, definito dalla stessa Meloni "un momento storico" nelle relazioni bilaterali. Un’occasione per rafforzare i legami economici e strategici, con un occhio particolare al Corridoio intermedio, la rotta trans-caspiana che punta a diversificare le vie di approvvigionamento tra Europa e Asia. "Crediamo fermamente in questo progetto – ha spiegato –, che può garantire stabilità alle catene di fornitura e al partenariato Ue".

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