Prezzi carburanti in discesa, ma il diesel resta sopra i due euro: l’autostrada fa impennare la verde
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Redazione Economia
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Nell’intreccio quotidiano delle rilevazioni dell’Osservatorio del Mimit, che ormai da mesi segue con puntualità l’andamento dei listini alla pompa, emerge una fotografia a due facce: da un lato il calo generalizzato – seppur lieve – dei prezzi sulla rete stradale, dall’altro il ritorno di una sperequazione autostradale che riguarda soprattutto la benzina. Secondo i dati comunicati ieri, e aggiornati a oggi, venerdì 8 maggio 2026, il self service sulla rete ordinaria vede la verde attestarsi a 1,934 euro al litro, con una flessione di 3 millesimi rispetto al giorno precedente, mentre il gasolio, pur scendendo più marcatamente (-12 millesimi), rimane sopra la soglia psicologica dei due euro, esattamente a 2,025 euro al litro. Un divario che, paradossalmente, si capovolge non appena si entra in autostrada: lì la benzina self sale a 2,000 euro al litro (+6 millesimi), superando il diesel che invece cala a 2,093 euro al litro (-6).
Il sorpasso in autostrada e la denuncia del Codacons
Proprio questa inversione di tendenza – la benzina autostradale che torna a costare più del gasolio – ha spinto il Codacons a intervenire con una nota ufficiale, diffusa nella giornata odierna. L’associazione, che da anni monitora il caro-carburanti, ricorda come negli ultimi cinque mesi la verde fosse costantemente inferiore al diesel, una circostanza interrotta proprio in questi giorni. Sull’asse stradale ordinario, invece, il primato del gasolio resta intatto: basti guardare le medie per modalità di vendita, dove la verde self service delle compagnie viaggia a 1,944 euro/litro e quella delle pompe bianche a 1,929, mentre il gasolio tocca rispettivamente 2,042 e 2,032 euro/litro.
Gpl e metano, le eccezioni a due ruote
Tra i carburanti alternativi, che pure subiscono variazioni minime ma significative, il GPL scende a 0,817 euro/litro sulla rete stradale (-2 millesimi) e a 0,925 in autostrada (-4). Il metano, invece, mostra un comportamento contraddittorio: sulla viabilità ordinaria cala a 1,569 euro al kg (-1 millesimo), mentre in autostrada sale a 1,598 euro al kg (+2). Un andamento che conferma, se ce ne fosse bisogno, la frammentazione di un mercato dove le oscillazioni dipendono tanto dalla logistica quanto dalle politiche di prezzo dei singoli gestori.
Il contesto petrolifero e il monitoraggio del Mimit
Questi movimenti, per quanto modesti nella variazione giornaliera (si parla di millesimi di euro), vanno letti sullo sfondo di un greggio che, come rileva l’Osservatorio, continua a oscillare intorno ai 100 dollari al barile. Un livello che tiene alta la pressione sui listini finali, nonostante qualche timida flessione. Il ministero delle Imprese e del Made in Italy, attraverso la sua consueta rilevazione odierna, certifica così un prezzo medio self sulla rete stradale nazionale di 1,934 euro/litro per la benzina e 2,026 per il gasolio. In autostrada le medie salgono rispettivamente a 2,000 e 2,093 euro/litro. Un dato, quest’ultimo, che riporta all’attenzione il differenziale storico tra le due reti, senza che per ora si intravedano correttivi strutturali.
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