Semestre filtro, a Pisa i corsi di recupero partono anche per chi è a zero crediti

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L'università di Pisa, la cui scelta di avviare i corsi di recupero dal 19 gennaio rispecchia un impegno concreto verso gli ammessi con riserva ai percorsi di Medicina e delle professioni sanitarie, ha deciso di allargare considerevolmente il perimetro di un'iniziativa che il Ministero dell'Università e della Ricerca aveva già delineato. Superando i paletti ministeriali, l'ateneo toscano offrirà infatti questa opportunità formativa anche a quegli studenti e studentesse che, al termine del cosiddetto semestre filtro, non abbiano maturato alcun credito formativo, un gesto che va inteso come una seconda chance offerta a chi, pur avendo incontrato difficoltà oggettive nella fase iniziale, dimostri comunque la volontà di proseguire.

Il modello fiorentino e la ricerca di alternative

Parallelamente, l'università di Firenze muove i suoi passi su un binario complementare, mirando a trattenere dentro il sistema formativo superiore coloro che, pur avendo partecipato al semestre aperto per l'accesso a Medicina, non sono riusciti a ottenere un posto nelle graduatorie definitive. L'ateneo, consapevole del rischio di una dispersione di talenti e competenze, riaprirà i bandi per alcuni corsi a numero programmato locale a partire dalla stessa data del 19 gennaio, proponendo quindi solide alternative accademiche che consentano una continuità negli studi senza interruzioni brusche.

Agevolazioni e semplificazioni amministrative

La strategia dell'ateneo fiorentino, del resto, non si limita alla riapertura dei bandi per i corsi a numero chiuso, ma include anche una misura di carattere pratico ed economico per facilitare il riorientamento. Per gli studenti provenienti dall'esperienza del semestre filtro che volessero iscriversi a corsi ad accesso libero, sarà infatti consentito farlo senza dover corrispondere gli oneri amministrativi di mora, beneficiando di una proroga per le immatricolazioni fino al prossimo 6 marzo, una deroga che per gli altri rimarrà invece non applicabile.

Una risposta strutturale alla selezione iniziale

Queste mosse, prese nel loro insieme, delineano una risposta articolata da parte di due importanti università toscane a un meccanismo di selezione – il semestre filtro – che, per sua natura, produce inevitabilmente degli esclusi. L'obiettivo dichiarato è quello di costruire dei ponti, di offrire percorsi di recupero o di riorientamento che evitino, da un lato, l'abbandono degli studi e, dall'altro, valorizzino il lavoro già svolto dagli studenti nel primo semestre, tentando così di trasformare un momento di difficoltà in un'occasione di ripensamento costruttivo del proprio futuro accademico.

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