Giro d’Italia, Groves vince la sesta tappa tra caos e cadute. Pedersen conserva la maglia rosa
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Redazione Sport
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La sesta frazione del Giro d’Italia, i 227 chilometri che separavano Potenza da Napoli, si è trasformata in un’epopea di pioggia, incidenti e neutralizzazioni, con l’australiano Kaden Groves (Alpecin Deceuninck) a imporsi in volata dopo un finale ridisegnato dalle avversità. A contendersi lo sprint, sul bagnato basolato partenopeo, sono stati il francese Milan Fretin (Cofidis) e il belga Paul Magnier (Soudal Quick-Step), mentre Wout Van Aert, partito troppo presto, ha dovuto arrendersi alla stanchezza.
Quello che avrebbe potuto essere un percorso di transizione si è rivelato invece una prova di resistenza, segnata da un drammatico episodio a 70 chilometri dal traguardo. Una caduta collettiva, favorita dall’asfalto reso viscido dall’acqua, ha travolto oltre 40 corridori, coinvolgendo nomi di peso come Jai Hindley, vincitore dell’edizione 2022, e la maglia rosa Mads Pedersen. Proprio Hindley, primo a toccare terra, è rimasto vittima di un tamponamento a catena che lo ha costretto al ritiro dopo alcuni minuti di disorientamento, mentre altri – tra cui Richard Carapaz, Simon Yates e Florian Vermeersch – hanno riportato ferite meno gravi ma sufficienti a bloccare la corsa.
La direzione di gara, di fronte all’emergenza, ha optato per una neutralizzazione temporanea, sospendendo le ostilità per consentire ai mezzi di soccorso di prestare assistenza. Una decisione che, sebbene abbia privato la tappa di abbuoni e punti per la classifica, ha permesso a Pedersen di mantenere il primato senza subire attacchi, conservando energie preziose in vista delle prossime tappe.
Nonostante il caos, il gruppo è riuscito a riassorbire la fuga solitaria di Taco Van der Hoorn e Alessandro Paleni, ripartendo compatto verso Napoli, dove Groves ha chiuso con un’accelerazione impeccabile. Tra gli italiani, il vicentino Luca Mozzato (Arkéa B&B Hotels) ha conquistato l’ottavo posto, mentre altri, come Filippo Zana e Davide Busatto, hanno pagato dazio alle condizioni proibitive.




