Così l'Inter si assicurò i tre fratelli Esposito: la chiamata a Samaden e la decisione in 24 ore

Così l'Inter si assicurò i tre fratelli Esposito: la chiamata a Samaden e la decisione in 24 ore
Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
SALUTE Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Salute Redazione Salute   -   A volte bastano ventiquattro ore, forse anche meno. Per gli Esposito è andata così: una telefonata, una promessa di visione, e il giorno dopo la chiusura dell'operazione. È il 2014 quando Roberto La Florio, agente con un lungo elenco di giocatori passati tra le sue mani, decide di muoversi per sistemare il futuro di tre ragazzi che non potevano più restare a Brescia.

La genesi dell'operazione

La Florio aveva già provato a piazzare i fratelli Esposito in tre o quattro club di Serie A, ma si era sempre trovato davanti a un "però". Così si rivolse all'Inter, parlando direttamente con Roberto Samaden, allora responsabile del settore giovanile nerazzurro. La risposta fu immediata: "Perfetto, mi prendo un giorno e poi ti rispondo". Il giorno dopo, Samaden richiamò per chiudere l'affare. Salvatore aveva 14 anni, Sebastiano 12 e Francesco Pio appena 9.

Arrivarono tutti a parametro zero, con l'intera famiglia al seguito, grazie anche al supporto di un brand sportivo che contribuì a trovare la formula per il trasferimento da Castellammare di Stabia a Milano.

Il metodo di Samaden e il percorso nerazzurro

Samaden, che ha trascorso oltre tre decenni nell'orbita dell'Inter ricoprendo ruoli tecnici e dirigenziali, è considerato uno dei dirigenti più vincenti nella storia del calcio giovanile italiano, con diciannove titoli nazionali conquistati nel settore giovanile. Nel suo curriculum di scoperte figurano anche Federico Dimarco, Nicolò Zaniolo, Andrea Pinamonti e Wilfried Gnonto, oltre ai fratelli Esposito. Il suo passaggio all'Atalanta nel 2023 ha chiuso un capitolo durato trentatré anni in nerazzurro.

Da Castellammare all'esordio azzurro

La scelta di La Florio non si basava solo sul talento di Sebastiano, che all'epoca era considerato la punta di diamante della famiglia. C'era anche la personalità di Pio, allora bambino, che l'agente ricorda con particolare affetto. "Vedevo che aveva qualcosa in più dei suoi coetanei, in primis la personalità", ha raccontato La Florio. Il tempo ha confermato l'intuizione: i tre fratelli hanno tutti vestito la maglia della Nazionale maggiore, con Salvatore che ha esordito nel 2022, Pio che ha debuttato il 5 settembre 2025 e Sebastiano che ha ricevuto la prima chiamata assoluta a 24 anni.

La serata di Bursa e il record dopo 111 anni

Il 28 settembre 2026, nella partita di Nations League contro la Turchia, Roberto Mancini ha schierato Pio e Sebastiano Esposito dal primo minuto. Per Sebastiano era l'esordio in azzurro, per Pio l'undicesima presenza. La partita si è chiusa sul 4-1 per l'Italia, con Pio a segno al 50' su ribattuta dopo un palo colpito da Sandro Tonali. La coppia di fratelli titolari insieme in Nazionale mancava dal 1915, quando Aldo e Luigi Cevenini scesero in campo contro la Svizzera. Pio ha dedicato il gol a sua nonna, "che sta passando giornate non facili".

Nel post-partita ha spiegato di aver cercato di non caricare il fratello di pressioni: "Ce la siamo goduta al massimo, era la sua prima volta".

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.