Occupazione del liceo Parini: una protesta che fa discutere
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
L'occupazione del liceo classico Parini a Milano si è conclusa senza danni e in tranquillità, ma le polemiche suscitate durante la protesta degli studenti non accennano a spegnersi.
La fine dell'occupazione
L'occupazione del liceo Parini si è conclusa con un giorno d'anticipo. Nonostante la fine della protesta, le dichiarazioni del preside della scuola, Massimo Barrella, che si era definito "prigioniero politico" e aveva definito "fascista" l'azione degli studenti, hanno suscitato molte polemiche.
Le reazioni
Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha definito le frasi del dirigente "fuori luogo". In risposta, l'Associazione Nazionale Presidi (Anp) ha preso le difese di Barrella, definendo "fuori luogo e sconcertante" la dichiarazione di Sala. L'Anp ha anche espresso solidarietà al dirigente scolastico con una lettera.
La staffetta delle proteste
Dopo la fine dell'occupazione del Parini, la "staffetta" delle proteste è stata presa in mano dal liceo Tenca. Le motivazioni e le modalità di queste proteste continuano a essere oggetto di discussione e dibattito.




